ROMA
Cisl, nel 2025 retribuzioni contrattuali +3,1%, salgono oltre inflazione
(ANSA) - ROMA, 10 APR - Nel 2025 le retribuzioni contrattuali
orarie sono cresciute del 3,1% con un differenziale positivo
rispetto all'inflazione (1,7% l'indice Ipca) di 1,4 punti. Per
il secondo anno consecutivo si realizza un parziale recupero
rispetto all'inflazione dopo gli anni post pandemia di crescita
dei prezzi superiore a quella dei salari. E' quanto emerge da un
Report della Cisl sui contratti secondo il quale a fine 2025 i
dipendenti in attesa di rinnovo del contratto erano 5,5 milioni
(il 42,2%), in lieve calo su settembre (5,6 milioni). I tempi di
attesa a dicembre per i lavoratori con contratto scaduto sono
scesi da 27,9 a 18,9 mesi.
Se si guarda alle retribuzioni contrattuali c'è ancora un
gap negativo rispetto al 2019 del 6,4% mentre per le
retribuzioni di fatto, calcolate con il monte retributivo diviso
il numero degli occupati dipendenti sempre al lordo di imposte e
contributi, il differenziale negativo rispetto al periodo
prepandemico è dell'1,7%. Questo scarto di quasi 5 punti
percentuali tra le due misure lorde è spiegato dalla
contrattazione di secondo livello, dagli straordinari, dalle
indennità e dai compensi accessori non rilevati dall'indice
Istat delle retribuzioni contrattuali. Se poi si guarda anche
agli interventi fiscali, precisa la Cisl. e si guarda alle
retribuzioni nette, Il gap rispetto al 2019 si riduce ancora a
circa l'1% (0,5% per i redditi mediani, 2,9% per quelli bassi).
Per le retribuzioni contrattuali orarie sulla base delle
disposizioni definite dai contratti in vigore alla fine di
dicembre 2025, l'Istat proietta per il primo semestre 2026 una
crescita media delle retribuzioni contrattuali orarie del 2,4% e
dell'1,9% nella media dell'intero anno 2026. (ANSA).
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