IL PUNTO
Come porre limiti all'obesità
Solo in Italia c'è una legge che riconosce questa malattia
Alla Camera prima e al Senato dopo è diventato legge il decreto “Disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità”, promotore e primo firmatario l'onorevole Roberto Pella. L’atto legislativo prevede un approccio nella lotta all’obesità che include nel suo complesso prevenzione e cura, ma anche sensibilizzazione sociale.
Finalmente varata in Italia, prima nazione nel mondo, questa legge che rappresenta un deciso passo avanti per la salute pubblica, se si tiene conto dell’allarmante crescita dei numeri e delle complicanze dell’obesità.
Il World Obesity Atlas prevede anche l’impatto economico dell’obesità, che potrebbe raggiungere, nel 2035, la cifra di 4,32 trilioni di dollari, se le misure di prevenzione non miglioreranno.
Si stima che a livello mondiale gli obesi siano già ora più di un miliardo, una vera e propria pandemia.
Allarmanti anche i dati (anno 2023) in Italia: gli adulti obesi sono 4 milioni e 17 milioni quelli in sovrappeso. Situazione ancora più preoccupante nei giovani: il 19% dei bambini di 8-9 anni sono in sovrappeso, il 9,8% è obeso, con un 2,6% di obesità grave.
La famiglia obesa sta diventando sempre più frequente, non solo nei quadri di Fernando Botero.
«Questa Legge è per noi motivo di grande orgoglio - dichiara Rocco Barazzoni, presidente della Società Italiana Obesità (SIO) - un notevole passo avanti, anche se ci attende ancora molto lavoro per portare nella pratica clinica quotidiana la possibilità, a tutti i nostri pazienti, di accedere facilmente alla prevenzione e alle cure necessarie».
«Abbiamo aspettato a lungo questo momento - prosegue Iris Zani, presidente dell'Associazione Amici Obesi - anche se la Legge non rappresenta un traguardo, ma l'inizio di un percorso. Ora, è necessario che le istituzioni competenti si attivino per garantire ai pazienti tutele reali e cure adeguate. In particolare, attendiamo l’attuazione del Piano nazionale cronicità, per vederne l’efficacia sulla presa in carico delle persone con obesità e attendiamo anche l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). La salute delle persone con obesità non può più aspettare».
I CINQUE ARTICOLI
La Legge Pella si basa su cinque articoli: la definizione ufficiale dell’obesità come malattia cronica progressiva e recidivante; l’inserimento delle prestazioni nei LEA, erogate dal Sistema sanitario nazionale; il finanziamento di programmi nazionali per la prevenzione, l’educazione, la formazione e la cura; la costituzione di un Osservatorio presso il Ministero della salute per lo studio dell’obesità e il suo monitoraggio; le campagne di sensibilizzazione.
Ed è proprio nelle campagne di sensibilizzazione che si pone “The Impossible Gym”, voluta e creata da Lilly Italia.
Nei suoi spostamenti in tutta Italia, dopo Roma e Milano, questa esposizione è approdata anche, nel mese di ottobre, al Congresso nazionale della Società italiana dell’obesità, tenutosi a Trieste.
Si tratta di una palestra 'particolare', dove gli attrezzi sportivi sono resi inutilizzabili dalla presenza di robusti elastici, metafora della resistenza biologica del corpo, in molti obesi, a perdere peso.
Progetti come questo aiutano non solo a sensibilizzare l’opinione pubblica, ma anche a rendere più efficace il lavoro del medico specialista, perché un paziente informato si cura meglio, oltre al vantaggio di affrontare la malattia con maggior fiducia e motivazione.
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