MILANO
Danni da ustioni e inalazioni: restano in prognosi riservata i feriti di Crans
Condizioni stabili per gli undici ricoverati all’ospedale Niguarda. Ma la situazione di alcuni è critica
Condizioni stabili per tutti gli undici feriti di Crans-Montana e ora ricoverati all'Ospedale Niguarda di Milano. Tuttavia, per alcuni di loro le condizioni sono considerate critiche, a causa delle ustioni riportate e dei danni importanti a livello polmonare causati dalle inalazioni, che richiedono un'assistenza meccanica alla respirazione. Tutti i pazienti continuano ad essere sedati e in prognosi riservata.
LE CONSEGUENZE DELLE USTIONI
Come spiegano dal nosocomio milanese, è importante ricordare che le grandi ustioni sono una patologia grave di per sé: non guariscono in pochi giorni, ma anzi richiedono settimane (se non diversi mesi) perché un paziente possa essere considerato fuori pericolo. L'ustione non coinvolge solo la pelle, ma dà luogo anche a complicanze metaboliche e polmonari che possono subentrare a distanza di tempo. Per questo motivo tutti i feriti sono considerati stabili, pur nella loro gravità. Rimane pertanto impossibile, al momento, fare previsioni sull'evoluzione della situazione.
ACCOGLIENZA E SUPPORTO
Regione Lombardia e tutte le strutture del sistema sanitario regionale, con il supporto delle specifiche competenze di Areu e di Niguarda, rimangono pronte ad accogliere ulteriori pazienti al momento considerati non trasportabili, non appena le loro condizioni lo permetteranno, così come sono a disposizione per dare supporto e assistenza ad altri feriti.
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