VIAGGIO D’ISTRUZIONE
Diplomazia e orientamento: il Ferraris a Washington
La quinta C del liceo scientifico varesino all’Ambasciata d’Italia della capitale degli Stati Uniti
Ieri, venerdì 13 marzo 2026, gli studenti di quinta C del liceo scientifico Ferraris, accompagnati dai docenti Veronica Ponzellini, Vincenza Tondi e dal dirigente scolastico Marco Zago, hanno varcato le porte dell’Ambasciata d’Italia a Washington, negli Stati Uniti, per un’esperienza che ha unito formazione civica, conoscenza istituzionale e concreto orientamento professionale.
La visita, organizzata con il prezioso supporto di Francesca Vanoli, dirigente scolastica all’Ambasciata, e di Simonetta Baldassari, collaboratrice di Casa Italiana, aveva un duplice obiettivo: da un lato, far conoscere da vicino i ruoli e le funzioni del personale diplomatico e amministrativo che ogni giorno opera all’interno della sede, nonché il personale diplomatico, i funzionari ministeriali, gli addetti scientifici fino al personale di sicurezza e logistica. Dall’altro, far comprendere il ruolo strategico che l’Ambasciata italiana svolge nei rapporti con il Governo e le istituzioni americane, dalla promozione degli interessi economici e culturali italiani alla collaborazione in ambito scientifico, tecnologico e internazionale. Ma la giornata ha assunto anche – e soprattutto – una forte valenza orientativa. Gli studenti hanno potuto ascoltare direttamente le testimonianze di alcuni funzionari dell’Ambasciata, in particolare quella della segretaria di legazione Chiara Franchini che ha raccontato con passione il suo percorso: dal diploma liceale all’università, passando per master specialistici, concorsi pubblici e periodi di formazione all’estero. Storie concrete di come una solida preparazione scolastica possa trasformarsi in una carriera al servizio del Paese all’estero, in un contesto internazionale stimolante e altamente qualificato. «Ascoltare la sua esperienza è stato illuminante – hanno commentato alcuni studenti della 5ª C –. Ci hanno mostrato che la strada della diplomazia e della Pubblica amministrazione non è irraggiungibile e che la nostra formazione scientifica può aprirci porte importanti anche in ambito internazionale».
Il dirigente scolastico del Liceo Ferraris ha espresso grande soddisfazione: «Questa visita rappresenta un’opportunità straordinaria per i nostri ragazzi. Non solo hanno toccato con mano il funzionamento di una delle nostre più importanti rappresentanze all’estero, ma hanno anche ricevuto spunti concreti per riflettere sul proprio futuro. Ringraziamo l’Ambasciata d’Italia a Washington per aver accolto con entusiasmo la nostra classe e per aver reso possibile un progetto così ricco di valore formativo». Un’esperienza che ha lasciato il segno e che, si augurano docenti e studenti, possa diventare un modello per altre classi, conoscere da vicino le istituzioni e ascoltare chi le vive ogni giorno è il modo migliore per far crescere cittadini consapevoli e orientati verso un futuro di eccellenza.
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