ROMA
Fumavano marijuana per religione, assolti in Appello due fedeli Hare Krishna
(ANSA) - ROMA, 04 APR - Fumavano marijuana nel rispetto del
culto del dio Shiva. Per questo la Corte d'Appello di Bologna
ha assolto ieri due cittadini, uno dei quali forlivese,
appartenenti al movimento Hare Krishna condannati in primo
grado, nel gennaio del 2023, con l'accusa di coltivazione e
detenzione di cannabis. La seconda sezione della Corte felsinea
ha accolto le tesi della difesa, secondo cui i due avrebbero
assunto la sostanza stupefacente per religione, ribaltando la
sentenza del Tribunale, perché il fatto non sussiste.
I due - riporta Il Resto del Carlino - vivevano in un eremo
ottocentesco sull'Appennino tosco-romagnolo, tra Premilcuore e
Rocca San Casciano, in provincia di Forlì-Cesena, raggiungibile
solo in parte con fuoristrada e per il resto a piedi, privo di
allacciamento al gas e riscaldato a legna. I carabinieri erano
intervenuti dopo la segnalazione di un escursionista che aveva
avvertito odore di marijuana. Sul posto, i due avevano
consegnato spontaneamente 32 piante di cannabis, circa 48 grammi
della stessa sostanza e poco più di 4 grammi di hashish,
coltivati all'aperto senza accorgimenti per nasconderli.
In primo grado erano stati condannati a cinque mesi e dieci
giorni di reclusione e 800 euro di multa ciascuno. La difesa
aveva impugnato la sentenza sostenendo che l'uso della cannabis
fosse legato al culto del dio Shiva — nell'eremo era presente un
altare votivo — e richiamando la libertà religiosa. Aveva
inoltre evidenziato le modalità rudimentali della coltivazione,
l'assenza di qualsiasi elemento riconducibile allo spaccio, e il
profilo dei due imputati: incensurati, economicamente
autosufficienti, senza contatti con circuiti illegali. Le
motivazioni della sentenza saranno depositate entro 60 giorni.
(ANSA).
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