IL DISSERVIZIO
Gerenzano, Poste chiuse da una vita: scontro politico
Molteni si rivolge all’opposizione parlamengtare (Gadda e Alfieri) per avere informazioni: «Da Lega e Fratelli d’Italia nessuna iniziativa concreta»
Approda in Parlamento il caso dei disservizi postali a Gerenzano:«Meno narrazioni, più responsabilità», è quanto si chiede nell’istanza che chiede un atto di sindacato ispettivo ai parlamentari dell’opposizione Maria Chiara Gadda e Alessandro Alfieri, affinché venga finalmente fatta piena chiarezza sulla chiusura prolungata della Posta di via Carlo Berra: è da oltre un anno che le serrande sono abbassate per lavori di ristrutturazione nel quadro del progetto Polis. Quello di Gerenzano, di fatto, è l’ufficio postale rimasto più tempo chiuso in provincia di Varese.
L’appello all’opposizione parlamentare
«In assenza di iniziative concrete da parte della Lega Salvini Premier e Fratelli d’Italia a livello provinciale e locale - scrive Lisa Molteni (Idea in Comune) – si ritiene doveroso investire della questione l’opposizione parlamentare, affinché vengano esercitate le prerogative di controllo e indirizzo politico previste dall’ordinamento». Ai due onorevoli Molteni chiede di valutare la presentazione di un atto di sindacato ispettivo nel confronti del Governo e dei Ministeri competenti, «finalizzato a chiarire le cause dei disservizi nel Comune di Gerenzano; verificare il rispetto degli standard di servizio previsti; individuare le tempistiche e le modalità di ripristino di condizioni operative adeguate».
La replica
Pronta arriva la replica del presidente del circolo di Gerenzano di FdI Andrea Fermata: «Certo la questione della Posta è un problema importante, tant’è che continuo a sollecitare il sindaco affinché pressi Poste Italiane per riattivare il servizio quanto prima. Tuttavia non ritengo che sparando sulle altre forze politiche si possa risolvere la situazione, ha decisamente poco senso ed è fuori contesto».
Fermata ritiene che Lisa Molteni voglia fare da stampella alla giunta Castagnoli: «Peccato dimentichi che la maggioranza ha i numeri per governare e vive di vita propria. Per quanto mi riguarda, ritengo sbagliato politicamente tirare in ballo il nostro presidente provinciale Andrea Pellicini per dare un senso alla sua dichiarazione».
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