IL GIALLO
"Greg, direttore responsabile": venerdì a Buguggiate
In programma la presentazione del libro di Paolo Risi
Terra di laghi. Dei sette laghi. Ma anche terra di scrittori che amano gli specchi d’acqua della nostra provincia, che decidono di ambientare storie e dare vita a personaggi, che restano colpiti dal fascino di laghi che nascondono, in fondo, qualche punta di malinconia, che suscitano nostalgia, o, nel caso di gialli, anche qualche velato sentimento di angoscia. Tra gli scrittori che hanno un grande attaccamento ai laghi incontriamo Paolo Risi, varesino di Masnago, 60 anni, una vita passata a sostenere e curare gli altri, i più fragili in strutture socio-educative e per disabili.
Interessi opachi e connivenze
Ma con una parentesi giovanile di qualche anno, in cui Paolo ha potuto assaggiare, nella redazione di Rete 55, quella professione affascinante e piena di sorprese che è il lavoro del giornalista locale. Ora Paolo Risi ha pubblicato il suo secondo romanzo giallo, dal titolo “Greg, direttore responsabile” (Fox & Sparrows Edizioni) che l’autore presenterà venerdì 27 febbraio a Buguggiate, al centro di aggregazione sociale “Ubuntu” in via Trieste 33 (ore 21). Al centro del romanzo di Risi un’inchiesta su un traffico internazionale di rifiuti, con il giornalista locale Greg Stefanoni che si inoltra nei meandri delle istituzioni locali, tra interessi opachi e connivenze difficili da scalfire. Tutto parte da una lettera anonima che arriva in redazione. Una vicenda che dà il via a quello che l’autore descrive come «un romanzo di indagine civile e politica ambientato in una cittadina sulla sponda lombarda del lago Maggiore». La verità ha un costo altissimo a Primacqua (località tra realtà e finzione, che sembra evocare una città vicina al confine). A pagarne le conseguenze – prima che Stefanoni prenda le redini dell’indagine – è il suo fidato vice Angelo Giamberini, picchiato brutalmente e ridotto in coma quando l’intreccio criminale sta per essere svelato. Ostinazione e sconforto si alternano nel lavoro quotidiano di redazione, e nel racconto di un direttore di giornale stravagante e con il vizio per l’alcool, ma dannatamente magnetico e geniale.
Il settimanale “Eco del Lago”
Una trama avvincente, ricca di colpi di scena. «Ci ho lavorato a lungo, anche se nella mia narrativa più che dalla trama sono attento alle ambientazioni e ai caratteri dei personaggi», racconta lo scrittore: «In particolare amo i laghi del nord della nostra provincia, carichi di fascino e mistero».
Anche per il protagonista Greg, che dopo avere lavorato come cronista, nel precedente romanzo, nel giornale “La notte padana”, ora è direttore di un settimanale locale dal titolo di fantasia “Eco del Lago”. E del settimanale locale Risi descrive la vita quotidiana, il lavoro minuzioso e mai semplice, i tanti che lavorano attorno al direttore responsabile.
Fra cronaca a e camminate
«Mi sono ispirato ai miei ricordi di quando lavoravo nell’emittente locale Rete 55: mi sono ispirato al lavoro di redazione, ai colleghi con i quali ho diviso l’impegno, le tante vicende che ho incontrato nella cronaca locale», ricorda Risi. C’è poi la passione per laghi e camminate. «Conosco bene i laghi del Varesotto e ho potuto richiamarli nell’ambientazione del mio romanzo. In particolare ho conosciuto bene Caldè, in cui ho trascorso parecchio tempo». Ora le indagini del direttore responsabile Greg Stefanoni, tra affari poco puliti e voglia di scovare la verità, sono affidate ai lettori, in un romanzo lacuale pieno di avventure e capace di rispecchiare la bellezza del nostro territorio.
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