LE OPINIONI
Il bombardiere di Chattanooga legge la Bibbia
Roscoe Tanner nel 1979 perse contro Borg la finale di Wimbledon
Fine anni Settanta: nel mondo del tennis c’era un re indiscusso, lo svedese Borg, i due rivali di sempre, Connors e Vilas, il campione sul viale del tramonto, Nastase, e la stella emergente, Mc Enroe. Poi c’era lui: Roscoe Tanner. Lo chiamavano il bombardiere di Chattanooga: con in mano una racchetta preistorica, imparagonabile con quelle attuali quanto a forza necessaria per tirare una pallina, scagliava servizi mancini che, alle misurazioni dell’epoca, raggiungevano i 245 chilometri orari: una mostruosità. Sulla terra Tanner non era competivo, sul cemento nemmeno, ma sull’erba batterlo era come avere la laurea specialistica per quella superficie. Non a caso, sull’erba Roscoe Tanner vinse l’Australian Open, che allora si giocava con campi con quel fondo, nel 1977, battendo in finale l’argentino Guillermo Vilas in appena tre set, con un periodico 6-3. E, sull’erba, sfiorò la vittoria nel torneo più prestigioso del mondo, quel Wimbledon che quest’anno inizierà tra una decina di giorni. Allora, invece - eravamo nel 1979 - Tanner uscì sconfitto al quinto set dall’imbattibile Borg: 6-7 6-1 3-6 6-3 6-4 il punteggio finale a favore del campionissimo svedese, al quarto trionfo a Londra.
Fin qui, quel che di Tanner sanno tutti, o almeno tutti gli appassionati che non hanno scoperto il tennis quando ha iniziato a vincere Sinner. Quel che di Tanner sanno in pochi è che la sua è stata una vita da film, simile, ma venuta prima, a quella di un altro tennista che ha legato indissolubilmente il suo nome a quello di Wimbledon: Boris Becker. Come Becker, Tanner non è stato, per così dire, monogamo: quattro mogli, cinque figli, una vita estremamente spericolata. «Tanner era uno che potrebbe benissimo convincerti a bere un altro drink, a portarti a letto o a vendergli uno yacht da 26.000 sterline a credito» fu detto di lui. E per quello yacht mai pagato Tanner fu arrestato in Germania nel 2003 e poi estradato negli Stati Uniti. In carcere, esattamente come capiterà anche a Becker. «La prima prigione in cui sono stato, era lì che mettevano i terroristi. La maggior parte di questi ragazzi proveniva dall’Afghanistan o da altri Paesi islamici. Non era passato molto tempo dall’11 settembre e io, americano, ero la preda» ricorderà in un’intervista concessa anni dopo. Ma che fine ha fatto Roscoe Tanner? Ora ha 73 anni e ha cambiato vita: la sua passione è leggere la Bibbia. Chi l’avrebbe mai detto del terribile bombardiere di Chattanooga...
© Riproduzione Riservata


