PIRELLONE
Il Consiglio regionale costa 1,90 euro a lombardo
Approvato il rendiconto del 2025. Cosentino: «Contenimento delle spese e fornitori pagati in tempi veloci»
Il Consiglio regionale costa 1,90 euro a cittadino lombardo. Questo emerge dall’approvazione, oggi, martedì 23 giugno, del rendiconto per l’esercizio finanziario 2025. Il via libera è arrivato all’unanimità.
«Un bilancio - ha commentato il vice presidente del Consiglio regionale,Giacomo Cosentino, varesino, esponente di Lombardia Ideale, relatore del provvedimento – caratterizzato da contenimento dei costi e pagamenti ai fornitori garantiti in tempi ancora più brevi. Il documento conferma la virtuosità dell’amministrazione del Consiglio regionale, impegnata ogni giorno ad assicurare con grande attenzione e parsimonia il funzionamento di una realtà complessa che comprende l’attività politica e legislativa, quella di organismi di garanzia come il Comitato Regionale per le Comunicazioni e le Authority regionali, oltre a numerose iniziative ospitate e realizzate al Pirellone, che attira ogni anno migliaia di scolaresche e cittadini in visita (lo scorso anno oltre tredicimila ragazzi e quasi duemila cittadini Ndr)».
«Il contributo di funzionamento del Consiglio regionale derivante dal bilancio della Regione nel 2025 è stato di 53,9 milioni di euro con un risparmio di 5milioni e 400mila euro rispetto alla previsione; nel 2013 era di 83,4 milioni» aggiunge Cosentino.
Da segnalare la tempestività dei pagamenti ai fornitori, che nel 2025 è avvenuta in tempi record: mediamente entro 10 giorni dal ricevimento della fattura (lo scorso anno l’indice era di 14 giorni) e con un anticipo di 20 giorni rispetto ai termini fissati per legge.
C’è stato inoltre lo stanziamento delle risorse necessarie per attivare nel 2026 venti tirocini extracurriculari: la cifra ammonta complessivamente a 330mila euro, reperita stornando gli stanziamenti necessari dalle spese informatiche, da quelli per i vitalizi e da quanto destinato alla promozione del Consiglio regionale.
Il rendiconto era stato approvato all’unanimità dall’Ufficio di presidenza e dalla Commissione Bilancio e ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei revisori.
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