CITTÀ DEL VATICANO
Il Papa, cercare la pace significa proteggere i più fragili
(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 06 GEN - "Quante epifanie ci
sono donate o stanno per esserci donate! Vanno però sottratte
alle intenzioni di Erode, a paure sempre pronte a trasformarsi
in aggressione". Lo ha detto il Papa nell'omelia della messa
dell'Epifania ricordando i "tanti conflitti con cui gli uomini
possono resistere e persino colpire il Nuovo che Dio ha in serbo
per tutti. Amare la pace, cercare la pace, significa proteggere
ciò che è santo e proprio per questo è nascente: piccolo,
delicato, fragile come un bambino".
"Attorno a noi - ha proseguito Papa Leone -, un'economia
distorta prova a trarre da tutto profitto. Lo vediamo: il
mercato trasforma in affari anche la sete umana di cercare, di
viaggiare, di ricominciare. Chiediamoci: ci ha educato il
Giubileo a fuggire quel tipo di efficienza che riduce ogni cosa
a prodotto e l'essere umano a consumatore? Dopo quest'anno,
saremo più capaci di riconoscere nel visitatore un pellegrino,
nello sconosciuto un cercatore, nel lontano un vicino, nel
diverso un compagno di viaggio?". (ANSA).
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