ROMA
Inail, in 10 anni malattie professionali cresciute del 54%
(ANSA) - ROMA, 20 MAG - Crescono in Italia le malattie
professionali, aumenta il numero di lavoratori che soffrono di
stress, ansia e disturbi del sonno e cambia il volto stesso dei
rischi legati al lavoro. Negli ultimi dieci anni, dal 2014 al
2024, le denunce di malattie professionali sono aumentate del
54%, passando da 57 mila a oltre 88 mila casi, mentre nove
occupati su dieci dichiarano di tornare a casa esausti dopo il
lavoro, oltre l'82% si sente stressato e quasi uno su due soffre
di problemi del sonno.
È quanto emerge dal rapporto "Salute e benessere nella
trasformazione del lavoro: evoluzione dei rischi e nuove sfide",
realizzato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro sui dati
Inail ed Eurofound e presentato oggi nel corso della conferenza
stampa che anticipa il Festival del Lavoro.
Siamo di fronte a un disagio sempre più diffuso che aumenta
anche il rischio di incidenti e infortuni: secondo la ricerca,
affaticamento mentale, carenza di riposo e pressione continua
riducono infatti attenzione e capacità di reazione,
contribuendo
alla crescita degli incidenti, compresi quelli nel tragitto
casa-lavoro (+3,2% nel 2025, secondo i dati provvisori) che oggi
concentrano il 27% dei casi mortali denunciati all'Inail.
L'indagine evidenzia come la trasformazione dell'organizzazione
del lavoro — tra ritmi sempre più intensi, reperibilità
continua, pressione sui risultati e difficoltà di conciliazione
tra vita privata e professionale — stia modificando
profondamente i fattori di rischio.
© Riproduzione Riservata


