FESTA DELLA LOMBARDIA
La Rosa Camuna profuma di sfide
Sei eccellenze varesine: tributo della Regione
A fare grande la Lombardia sono i lombardi. Per nascita, per scelta o anche solo per caso. Banale, ma vero. Quasi 10 milioni di persone che il 29 di maggio celebrano la festa della Regione. Una giornata che ormai da anni coincide con la cerimonia di assegnazione della Rosa Camuna, la massima benemerenza. Oltre 35 i premiati dell’edizione 2026, ieri, venerdì 29 maggio, nel corso della cerimonia a Palazzo Lombardia, alla quale ha partecipato anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
Una geografia di storie e di persone che comprende la docente Chiara Mocchi, accoltellata lo scorso marzo a Trescore Balneario da un suo studente di 13 anni e l’eterno ricercatore e oncologo Silvio Garattini, il presentatore Gerry Scotti e l’étoile della Scala Nicoletta Manni, la scrittrice Sveva Casati Modignani e il mitico portiere Pier Luigi Pizzaballa, quello della figurina introvabile dell’album calciatori della Panini.
LE MENZIONI DEL PRESIDENTE
Il filo rosso? Manco a dirlo, è la Lombardia. Folto anche il parterre di premiati targati Varese. A cominciare da Dino Meneghin, icona del basket tricolore. Il presidente regionale Attilio Fontana ha riservato non poche delle sue menzioni-riconoscimento a “eccellenze” che operano nel Varesotto: i carabinieri della Stazione di Dumenza che hanno assistito la comunità di Monteviasco dopo lo stop della funivia e l’editorialista della Prealpina Gianni Spartà, il fotogiornalista Giorgio Lotti, l’artista Marcello Morandini e Carlo Candiani, papà del parlamentare Stefano, che ha guidato l’azienda tradatese “G.Candiani” leader nel packaging cosmetico.
Da segnalare anche la Rosa Comuna assegnata dal Consiglio regionale a Danilo Guerini Rocco. Dalla sua, «una vita interamente dedicata al servizio del prossimo e alla crescita culturale e solidale del nostro territorio», sottolinea la consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Romana Dell’Erba, che ne ha sostenuto la candidatura. Originario di Parabiago, residente a Busto Arsizio, grazie alla sua attività all’interno del Club Lions 108F, durante la pandemia «si è fatto promotore e coordinatore di una straordinaria catena di solidarietà, capace di mobilitare una raccolta fondi da ben mezzo milione di euro».
UNA GRANDE COMUNITÀ
«Quella che celebriamo oggi è la festa di una grande comunità, di chi condivide valori molto precisi, legati alla dedizione al lavoro, alla solidarietà, alla partecipazione civile. È la festa di chi abita la nostra regione e sa affrontare le difficoltà con determinazione», ha detto Fontana. Gli ha fatto eco il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani: «La Rosa Camuna non è solo un riconoscimento al valore delle persone premiate ma anche un simbolo di quella Lombardia capace di costruire ogni giorno il proprio futuro».
Durante la consegna dei premi alla memoria i momenti più intensi: le lacrime dell’ex sindaco di Milano, Letizia Moratti, nel ricordare il marito Gian Marco e la commozione di Nagaja Beccalossi, la figlia di Evaristo, il “10” dell’Inter recentemente scomparso, che ha voluto accanto a sé il presidente Beppe Marotta: «Beccalossi», ha detto il varesino, «è stato eroe di un calcio moderno che purtroppo non c’è più».
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