L’INTERVENTO
Ladri da Lidl, presi con 830 euro di merce
Tre persone arrestate dai carabinieri a Sesto Calende
Arrestata la banda della Lidl: tre georgiani sono finiti in carcere. Ieri mattina c’è stata la direttissima e la convalida del fermo dei tre uomini, due 48enni e un 42enne senza fissa dimora, che hanno dovuto rispondere di furto in concorso e ricettazione: sono stati colti in flagranza dai carabinieri della stazione di Sesto Calende dopo aver messo a segno il furto di prodotti di bellezza femminile. Avevano un bottino di 830 euro tra coloranti per capelli, spray per la ricrescita, creme per il contorno occhi e creme liftanti. Insomma prodotti che costano oltre 10 euro a pezzo.
La banda, specializzata nei furti alla Lidl, aveva usato la tecnica più vecchia del mondo: far battere uno scontrino facendo passare dalla cassa prodotti di poco valore per poi rubarne molti di più. Tecnica collaudata che anche ieri stava per andare a segno, se non fosse stato per i carabinieri che nel pomeriggio hanno visto i tre uscire uno dopo l’altro, con borse ingombranti, e andare tutti verso l’auto. Insospettiti li hanno fermati: erano pieni di merce che avevano appena preso dagli scaffali, tra l’altro in promozione vicino alle casse, senza pagare.
Non solo: quando i militari dell’Arma hanno iniziato a perquisire l’auto hanno trovato nell’abitacolo e nel bagagliaio altra merce, che probabilmente era stata prelevata con la stessa tecnica dai supermercati Lidl di Cassano Magnago, Castellanza e altri punti vendita della zona sempre della catena Lidl, da qui il soprannome la banda della Lidl (avevano battuto a tappeto tutti i discount iniziando mercoledì mattina fin quando sono stati fermati nel primo pomeriggio, verso le 15).
A bordo dell’auto c’erano beni alimentari pronti per il Natale e le feste, cioccolatini e confezioni di gomme da masticare - 173 pacchetti di Vivident. A bordo del mezzo i carabinieri hanno trovato almeno mille euro di alimenti. Per i tre sono scattate le manette ai polsi e ieri c’è stata la direttissima: l’arresto è stato convalidato e poiché, oltre ad avere precedenti non avevano una dimora fissa non sono stati consentiti gli arresti domiciliari e i tre uomini sono stati portati in carcere a Busto Arsizio.
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