L’ADDIO
L’attenzione agli altri: ecco l’eredità di don Peppino
La morte di monsignor Giuseppe Maffi e l’impronta che ha lasciato con la sua opera. Domani alle 16 il funerale nella Basilica di San Vittore
Anche un prete può essere tanti uomini diversi, nel senso più alto del termine. Don Peppino era così. Capace di educare un’intera generazione dell’attuale intellighenzia varesina, i ragazzi di un tempo di Valle Olona, insegnando loro ad accogliere i primi immigrati extracomunitari in un momento storico non facile per la comprensione del fenomeno. Rimbomba ancora nella memoria di tanti che oggi lo rimpiangono, la sua voce tonante. Poteva incutere timore ai ragazzini, ma bastava un attimo per comprendere che il bene che trasmetteva non poteva fare davvero paura. Don Peppino, l’ex prevosto di Varese morto nella tarda serata di sabato 14 febbraio, è stato anche antesignano dell’operazione della Chiesa, ora allargata e riconosciuta in tutto il suo valore, del dare una casa alle famiglie che non riescono più a garantirsene una.
I nuovi poveri e gli alloggi
Si chiamavano i nuovi poveri fino a qualche lustro fa. E da prevosto don Peppino avviò a Varese i primi alloggi per i più bisognosi grazie all’autotassazione delle famiglie delle varie parrocchie. Sul fronte dell’Sos casa, aveva detto ai varesini: «Rimboccatevi le maniche e offrite un aiuto a chi è in difficoltà».
Concretezza e cultura
Era un sacerdote concreto ma anche dalla cultura raffinata. È stato rettore del seminario diocesano, dove supervisionava alla formazione dei nuovi preti e con uno sguardo globale su quelli nel mondo, quando dal ‘92 al ‘98 divenne direttore dell’Ufficio della pastorale missionaria nella diocesi di Milano. Già prevosto a Varese, era andato in Zambia, solo per citare uno dei suoi viaggi, a «a incontrare tanti amici», a verificare come erano stati impiegati i fondi raccolti anche tra i varesini, pochi giorni prima del taglio del nastro dell’ospedale di Kafue. L’attenzione agli altri, chiunque avesse (abbia!) bisogno di aiuto. Una lezione e una eredità, quella di don Peppino Maffi, non scandite dal tempo terreno degli uomini.
I funerali
I funerali di don Peppino Maffi verranno celebrati (e presieduti dall’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini) domani, martedì 17 febbraio, nella basilica di San Vittore a Varese.
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