IL LIBRO
Le storie segrete dei borghi d’Italia
Castiglione Olona, Arona e non solo. Il Bel Paese raccontato attraverso i suoi misteri. In edicola con La Prealpina
Il vocabolario Treccani, alla voce “mistero”, definisce il termine con queste parole: “Tutto ciò che non si può intendere, penetrare o spiegare chiaramente, e che appunto per questo attrae o esercita un certo fascino”. Il volume “Misteri e meraviglie dei borghi d’Italia” – che il nostro giornale vi propone questa settimana – ci porta alla scoperta di un’Italia insolita, misteriosa, fantastica, indagata attraverso l’esame dei suoi borghi meno noti. L’autore è Gilberto dal Cengio: milanese, classe 1976, è ricercatore indipendente e saggista; laureato in Arti visive e Storia dell’arte, si è specializzato in Insegnamento secondario.
Nel libro – dopo una rapida, e necessaria, introduzione di carattere storico artistico – trovano spazio storie di animali leggendari delle valli alpine; racconti d’amore e di contrasti di un Medioevo fantastico, abitato da diavoli, streghe e spiriti maliziosi; vicende di secoli trascorsi che hanno permeato la nostra cultura materiale e spirituale. Non mancano personaggi storici realmente documentati, appartenenti sia alla sfera civile, sia a quella religiosa, però letti e interpretati pur sempre attraverso il filtro della fantasia popolare. Tutto questo senza tralasciare di indirizzare uno sguardo, mai sbrigativo, alle bellezze naturalistiche e d’arte che la nostra penisola accoglie: un patrimonio immancabilmente apportatore di nuove scoperte. Il viaggio tutto italiano si sviluppa regione per regione (senza tralasciarne nessuna, anche le meno frequentate). Un percorso all’insegna dell’ammaliante quello che trascina attraverso borghi noti e meno noti del Bel Paese.
Le pagine della Lombardia ospitano il viaggio nel borgo di Castiglione Olona, che deve la sua fama all’opera del cardinale Branda Castiglione (1350 circa-1443). Il suo corpo fu tumulato nella Chiesa di Villa, da lui stesso ricostruita. Nel 1935 venne compiuta una ricognizione dei suoi resti mortali e, al di sopra della cassa lignea presente entro il sarcofago litico, vennero ritrovati tre fogli di pergamena nei quali il suo segretario Giovanni da Olmutz aveva condensato la storia della vita del porporato. Aperta la cassa si scoprì che lo scheletro del Castiglione era molto ben conservato.
Spostandoci sulle sponde piemontesi del lago Maggiore, la protagonista è Arona con la storia legata al Sancarlone: una figura gigantesca, una sorprendente statua che ritrae san Carlo Borromeo (1538-1584). La famiglia dalla quale discendeva, i Borromeo, possedevano cospicui territori sul lago e nelle terre rivierasche. La statua, ispirata a disegni preparatori del famoso pittore Giovan Battista Crespi detto il “Cerano”, è stata completata nel 1698. È in rame, a eccezione di mani e testa che sono bronzei. Il piedistallo, in granito, è alto dodici metri, mentre la statua, da sola, arriva all’altezza di ventitré metri. È possibile arrivare sino alla testa del colosso grazie alla presenza di una scala interna che porta a mirare il lago Maggiore – è proprio il caso di affermarlo – attraverso gli occhi del santo.
Il libro “Misteri e meraviglie dei borghi d’Italia” (Editoriale Programma, 144 pagine) sarà in edicola con La Prealpina a partire da sabato 18 aprile a 8,90 euro in aggiunta al prezzo del quotidiano.
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