DOPO L’EVENTO
Dal villaggio allo studentato: l’eredità delle Olimpiadi
Milano guarda al futuro: sfrutterà le strutture realizzate per i Giochi invernali
Dal più grande studentato d’Italia ad un nuovo stadio per l’hockey: Milano guarda al futuro e si “coccola” la sua eredità olimpica nel segno della riqualificazione urbana: le strutture realizzate per le gare verranno infatti o smontate o riconvertite per altri utilizzi.
La trasformazione del villaggio olimpico
Su tutte, il Villaggio olimpico realizzato all’ex scalo ferroviario di porta Romana, a due passi da Fondazione Prada: dopo avere ospitato gli atleti, diventerà il più grande studentato d’Italia, con 1.700 posti letto a prezzi più accessibili rispetto a quelli del mercato privato. La conversione dovrebbe avvenire in quattro mesi con l’obiettivo di rendere la struttura accessibile e funzionante già dal prossimo anno accademico, andando a coprire il 6% del fabbisogno.
La nuova vita dell’Arena
In questi Giochi invernali le gare sono state ospitate in larga misura in strutture già esistenti o aggiornate per l’occasione. Alla Fiera di Milano - Rho sono stati realizzati in tempi record due stadi, uno per l’hockey e uno per il pattinaggio di velocità, in padiglioni di grandi dimensioni che di solito ospitano le manifestazioni fieristiche. La pista del pattinaggio di velocità verrà smontata per fare spazio al Live Dome, un’arena che potrà ospitare congressi, concerti con 30 mila posti al coperto, eventi sportivi. Ma Milano si ritrova anche un nuovo stadio dedicato all’hockey: quello in Fiera che ha ospitato le competizioni dei Giochi verrà smontato ma, sempre a Rho, ne verrà realizzato un altro temporaneo e poi in due o tre anni uno nuovo. L’Arena di Santa Giulia, che ha ospitato le gare di hockey durante i Giochi, vivrà invece di nuova vita: la struttura da 14 mila posti, progettata dall’archistar David Chipperfield, accoglierà d’ora in poi concerti, eventi sportivi e grandi spettacoli.
Tornerà invece ad ospitare le partite di basket dell’Olimpia e i concerti il Forum di Assago, che durante le Olimpiadi è stato riadattato per le gare di pattinaggio di figura e di short track.
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