IN SCENA
Luca Barbareschi è il presidente Charles Smith
Appuntamento da domani al Teatro Manzoni
«Dirigere November è stato come trovarsi di fronte a una partitura musicale: andanti, moderati, allegrissimi, cambi di ritmo, ripartenze spiazzanti, dialoghi asciutti e spudorati cuciti da una dinamica impetuosa e travolgente. È come un circo a tre piste dove tutto è lecito pur di continuare ad avere potere e soldi. Il protagonista, il presidente Charles Smith, è un equilibrista di professione, feroce ma buffo, vulnerabile e capriccioso, tenero e impietoso, al centro di quel circo di spudorata venalità, dove tutto è concesso. Così l’ho immaginato e così ho cercato di restituirlo, affidandomi al testo e tutelandone il significato e il graffio narrativo». Lo scrive Chiara Noschese nelle sue note di regia della commedia November di David Mamet che, con Luca Barbareschi, che ne firma anche la traduzione, e con la stessa Noschese, accanto a Simone Colombari, Nico Di Crescenzo e Brian Boccuni, è dal 5 al 17 maggio al Teatro Manzoni di Milano. Un ritmo continuo e spiazzante, un umorismo cinico e raffinato in una commedia ambientata nel novembre dell’anno delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, seguendo il presidente uscente la cui rielezione è minata da un calo di consensi.
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