GIOCHI INVERNALI
Luchini e Perathoner: doppietta d’oro nello snowboard
I due atleti della Polha Varese sul gradino più alto del podio nel banked slalom alle Paralimpiadi di Milano Cortina
Doppietta d’oro per la Polha Varese alle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina. Jacopo Luchini ed Emanuel Perathoner – oggi, venerdì 13 marzo – salgono sul primo gradino del podio nella specialità banked slalom dello snowboard.
DUE MEDAGLIE D’ORO
Sulla pista di Socrepes, Luchini (categoria SB-UL) è sceso con il tempo di 56”28 e ha superato due atleti cinesi, Wang Pengyao (56”62) e Jiang Zihao (57“03). Perathoner, dopo la vittoria nello snowboard cross, bissa il successo anche nel banked slalom (categoria SB-LL2) in 54”28, davanti allo svizzero Fabrice von Gruenigen (56”29) e all’australiano Ben Tudhope (57”33). Perathoner è il primo snowboarder a fare doppietta d’oro nella stessa Paralimpiade.
LUCHINI: «NON SAPEVO SE POTEVO GAREGGIARE PER IL PIEDE»
«È stato tutto pazzesco, l’ultima settimana è stata veramente una montagna russa, da non saper se potevo gareggiare per il piede, poi gareggiare e comunque fare una gara molto al di sotto delle mie aspettative, poi 4-5 giorni appena per cercare di recuperare». È il commento di Jacopo Luchini, dopo la gara. L’azzurro della Polha Varese si era infortunato al piede in allenamento prima dello snowboard cross, dove è poi arrivato ottavo. «Ringrazio tutti – ha aggiunto –, lo staff, i fisioterapisti, il dottore, i medici, perché abbiamo fatto veramente delle levatacce incredibili, un lavoro veramente coi fiocchi e soprattutto con passione. Tutti credevano in me, forse più di me, e quindi mi prendo questa medaglia, che ormai mancava da da troppo tempo. Se mi avessero detto di prendere l’argento o anche il bronzo, per come stavano andando le cose ci avrei messo la firma. È arrivato l’oro e non vedo l’ora di cantare l’inno di Mameli sul podio, perché l’ho sognato da troppo tempo, e farlo in una disciplina in cui sai di non essere al top, soprattutto non quella su cui ti alleni di più e non è la tua, è una cosa pazzesca».
PERATHONER: «L’ORO PIÙ BELLO PERCHÉ ABBIAMO VINTO IN DUE»
«Il bello è che oggi abbiamo vinto in due. L’altro giorno mi è dispiaciuto un sacco che ho vinto da solo, però sono contentissimo della mia gara. È ancora più bello ora che è condiviso», ha detto Emanuel Perathoner. «Siamo una squadra bellissima – ha proseguito – e condividerlo con tutti quanti, con i tifosi italiani, con la mia famiglia, averli qua, è ancora più importante, vale ancora di più. Io all’inizio non pensavo di iniziare questo percorso, quando mi sono buttato ho detto: “Ci provo, vediamo come va”. Dopo la prima stagione l’obiettivo era subito Milano Cortina e adesso siamo qua, sono riuscito a fare quello che mi sono messo come obiettivo e sono contentissimo. Mi piace fare snowboard, gareggiare è la cosa che mi piace di più al mondo, per cui finché mi diverto posso andare avanti, altrimenti avrei già smesso prima perché non sono solo i risultati ma è proprio il fatto che uno si diverte a fare quello che gli piace». Sulla differenza tra Olimpiadi e Paralimpiadi, lui che ha "vissuto" entrambe (un grave incidente fermò la sua carriera olimpica nel 2021), vede «non così tante differenze; il problema è che fuori dagli eventi il mondo paralimpico viene coperto troppo poco dai media. Quello è un grande difetto: la gente non sa cosa c'è dietro, non ci conosce e questo mi dispiace un sacco», conclude Perathoner.
RECORD ITALIA
Con gli ori di Luchini, Perathoner e René De Silvestro (nel Gigante sitting) sono sei le medaglie d’oro conquistate dall’Italia alle Paralimpiadi di Milano Cortina. Si tratta del record storico per i colori azzurri: finora il massimo di ori ai Giochi invernali era di tre, vinti alle edizioni di Innsbruck 1988, Nagano 1988 e Salt Lake City 2002. In totale le medaglie finora conquistate dall’Italia a Milano Cortina salgono a 14: sei ori, sette argenti e un bronzo. Superata la miglior prestazione di sempre: le 13 medaglie di Lillehammer 1994.
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