MONTAGNA
«Macugnaga sedotta e abbandonata»
Dopo l’incidente alla funivia si aggrava la crisi della “Perla del Rosa”
Un’assemblea straordinaria dei sindaci, da tenersi a Macugnaga, e un intervento di Provincia e Distretto. A prendere posizione è il gruppo Progetto Vco, che lancia un monito: «Basta annunci». E che ha ora presentato un ordine del giorno in Consiglio Provinciale per chiedere risposte concrete sulla crisi che sta colpendo la località di pregio internazionale oggi in grave difficoltà economica e sociale.
Alla base della protesta
«Negli ultimi mesi - spiegano da Progetto Vco - non sono mancate promesse e annunci da parte del presidente della Regione Alberto Cirio, della ministra Daniela Santanché e dell’assessorato regionale al Turismo. Annunci in pompa magna che, ancora una volta, non si sono tradotti in progetti concreti: i piani regionali di sostegno e rilancio del Distretto Turistico sono tornati silenti, lasciando territori e operatori senza risposte. Una linea che fino a poco tempo fa trovava sponda anche nell’ex sindaco Alessandro Bonacci e che oggi appare rapidamente archiviata, lasciando Macugnaga nel ruolo di località sedotta e abbandonata, mentre chi dichiarava di avere la ricetta per il rilancio ha smesso di assumersi responsabilità». Da qui un ordine del giorno in cui si chiede alla Provincia di esercitare fino in fondo il proprio ruolo di coordinamento politico e strategico, a partire appunto dalla convocazione urgente di una seduta straordinaria dell’Assemblea dei sindaci dedicata alla crisi di Macugnaga, da svolgersi direttamente sul territorio come segnale concreto di vicinanza istituzionale.
Passo falso
Intanto ieri, giorno dell’Epifania, si sono concluse le lunghe vacanze di Natale: vacanze che per la Perla del Rosa sono state rovinate dall’incidente dello scorso 30 dicembre, quando la cabina della funivia del Moro è andata “lunga” in stazione, per un guasto tecnico all’impianto frenante: nello schianto contro la parete della stazione di monte sono rimaste ferite 12 persone (oltre ad un centinaio rimaste isolate in quota, poi evacuate con gli elicotteri).
Ciononostante i vacanzieri tradizionalmente affezionati a Macugnaga - molti, come si sa, sono varesini - hanno soggiornato ugualmente in questi giorni in paese, dimostrando la loro vicinanza al territorio. Anche i macugnaghesi, dal canto loro, si sono subito rimboccati le maniche: non è gente abituata a piangersi addosso.
Forte preoccupazione
Ma la situazione resta critica. Dopo il sequestro della funivia si è in attesa dell’analisi della scatola nera, per capire che cosa sia veramente successo: nel frattempo, dei 23 dipendenti della società che gestisce l’impianto, 8 sono stati licenziati, per gli altri si parla di cassa integrazione. Per questo serve unione di intenti, con Progetto Vco che chiede anche alla Provincia di far mantenere alla Regione gli impegni annunciati: rafforzare il Distretto turistico capace di unire il Monte Rosa e i laghi, superando frammentazioni e dando maggiore forza e sinergia al rilancio dell’intero territorio. Ma pure di «promuovere con il Distretto turistico una campagna di comunicazione mirata a incentivare il turismo esperienziale, l’escursionismo invernale, la visita ai borghi Walser e il sostegno diretto all’economia locale attraverso eventi e pacchetti dedicati, suggerendo anche il nome di “Destinazione Rosa”».
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