VERSO LO SPAZIO
Nerviano vola sulla Luna con le tecnologie di Leonardo
Nella missione spaziale Artemis II coinvolti i sistemi di alimentazione e le attività di tracciamento dello stabilimento dell’Alto Milanese
C’è soddisfazione anche in Italia e nell’Alto Milanese dopo la buona riuscita, la scorsa notte, della partenza della missione spaziale Artemis II, la seconda parte del piano per riportare l’uomo sulla Luna. Il lancio avvenuto al Kennedy Space Center di Cape Canaveral negli Stati Uniti, segna l’inizio di una nuova traiettoria che, per la prima volta dal programma Apollo, vedrà una missione con equipaggio effettuare un volo attorno al satellite della Terra. Il tutto avverrà con il coinvolgimento delle tecnologie provenienti dallo stabilimento di Leonardo a Nerviano, con i suoi pannelli fotovoltaici.
TECNOLOGIE LEONARDO SFRUTTATE DALLA NASA
Dai sistemi di alimentazione alle attività di tracciamento, le tecnologie di Leonardo e delle sue joint venture sono protagoniste della missione della Nasa, per tornare dopo oltre cinquant’anni intorno alla Luna e contribuire allo sviluppo di una nuova economia spaziale. Oltre mezzo secolo dopo quel “piccolo passo” che cambiò per sempre il rapporto tra l’uomo e lo spazio, una nuova missione riporta l’umanità verso la Luna.
CINGOLANI: «LO SPAZIO È STRATEGICO PER GLI EQUILIBRI GEOPOLITICI»
Roberto Cingolani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo ha così commentato: «Lo spazio si conferma sempre più strategico per gli equilibri geopolitici e la sicurezza globale. Stiamo passando da una logica di esplorazione a quella di infrastruttura abilitante capace di generare dati e capacità critiche anche per la Terra. Sviluppare una presenza duratura sul suolo lunare è una sfida che rafforzerà lo sviluppo tecnologico, la sicurezza e la competitività industriale».
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