IL TRAGUARDO
Nina fa cento anni: sindaca per un giorno
Festa per il compleanno di Antonina Marianna Cascio. Il primo cittadino di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli, le presta la fascia tricolore
La prima sindaca donna di Busto Arsizio, e la fascia l’ha ricevuta direttamente dal primo cittadino Emanuele Antonelli. Nessun golpe: quello di oggi, mercoledì 18 marzo, è stato un gesto di affetto e riconoscenza, oltre che di augurio per il raggiungimento di un traguardo notevole come quello dei cento anni.
IL TRAGUARDO IMPORTANTE
Il 18 marzo 1926 faceva il suo ingresso nel mondo Antonina Marianna Cascio, detta Nina, che oggi ha spento le candeline con il numero cento in bella mostra sulla torta. La prima fetta, come da tradizione, è stata tagliata dalla festeggiata, con mano un po’ tremante ma con estrema precisione. Immediato l’invito a condividerla, rivolto a tutti gli ospiti della Rsa Busto Care di via Tasso, dove si è svolto l’importante festeggiamento. Un traguardo che diventa sempre meno raro, in una società come quella odierna che gode i frutti del progresso scientifico, soprattutto nei campi relativi alla medicina e alla tecnologia sanitaria. «Abbiamo oltre 60 centenari a Busto Arsizio – ha detto il sindaco Emanuele Antonelli – e la maggior parte sono donne. Sono la nostra memoria storica e hanno un ruolo fondamentale nella società».
UNA VITA DI LAVORO
I centenari in Italia sono in crescita, ma questo non deve sminuire l’evento. È l’occasione per fare il punto su quanto i nostri nonni possano supportare il futuro con la profonda esperienza di vita di cui sono detentori. Così la vedono anche le nipoti di Antonina, accorse con gioia a celebrare il centesimo compleanno di una nonna dalla vita intensa. Come hanno raccontato il figlio e le nipoti, la signora Cascio ha seguito un percorso che è stato comune a molti italiani del secolo scorso. Alla tenera età di 14 anni ha dovuto chiudere i libri di scuola, lasciare i giochi adolescenziali e iniziare a lavorare in una sartoria. Per fare ciò, si è dovuta lasciare indietro il piccolo paesino in provincia di Palermo e trasferirsi in Germania, seguendo un destino comune a molti italiani nel Novecento. Poi il rientro in Sicilia, gli anni ad accudire il figlio e a gestire la casa, e infine l’approdo nel Varesotto.
IL FESTEGGIAMENTO
Attualmente Nina soggiorna nel centro polifunzionale per la terza età di Busto Arsizio, affidata alle puntuali cure del personale e circondata dall’affetto degli altri anziani, che la neo-centenaria ha ringraziato di cuore. Un ospite della Rsa Busto Care non riusciva a trattenere l’entusiasmo, sottolineando quanto la festeggiata abbia raggiunto questo giorno importante in ottima forma, amata da tutti e soprattutto nonostante l’esitazione. Chi vive con lei e la conosce bene racconta che questo traguardo era un po’ temuto dalla signora Antonina. «Non voleva pensarci e scherzava dicendo di dover compiere 70 anni», racconta una dipendente della struttura. Su queste basi, la festeggiata già pensa al futuro. «Voglio vivere in salute e da persona per bene, ma non altri cento anni», ha dichiarato con un sorriso.
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