FIOCCHI E PACCHETTI
Scuse, tempo e attenzioni: ecco i doni più preziosi
Meno soldi per i regali di Natale. Ma ciò che conta non si acquista col denaro
La corsa ai regali si annuncia più fiacca. Le stime dicono che gli italiani spenderanno il 20% in meno rispetto allo scorso anno. Il principale motivo è intuibile: il carovita che erode tutti i mesi gli stipendi, lasciando attaccato ben poco per lo shopping, anche quello, soprattutto quello natalizio. Per carità, i regali si fanno ancora ma restringendo a famigliari e amici stretti la platea dei beneficiari e magari abbassando il budget complessivo. I pacchetti sotto l’albero non faranno cumulo come un tempo, ma dignitosa presenza.
E ora, un ragionamento che sembrerà grondante di retorica ma serve a riflettere a lungo termine, oltre il 25 dicembre. Quali potrebbero essere i regali non acquistabili che hanno un valore ben superiore a quelli pagati e incartati? Pensateci un attimo. Il più prezioso, per definizione, è il tempo. Sempre più raro, tra l’altro, come dono. Eppure: dedicare ore in più ai figli, alle persone care, al partner, ai vecchi genitori (ai quali il tempo sta per scadere...), alle persone in difficoltà che si aspettano una mano tesa, non è forse un regalo coi fiocchi? Sarebbe il più apprezzato. E ancora: la telefonata che non troviamo il coraggio di fare o il passo indietro (o passo avanti) che sentiamo di dover compiere, non sono doni che riempirebbero il cuore? Chiedere scusa, ho sbagliato - anche se costa - non è che per “caso” sarebbe il miglior “pacchetto natalizio” da consegnare? Se vi sembra retorica, come non detto. Ma sappiate che dopo il 25 dicembre vengono il 28, il 27 e altri 362 giorni. E questa non è retorica. Auguri.
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