NIKOSIA
Presidente Eurogruppo, 'se Hormuz resta chiuso, giugno sarà peggio di maggio'
(ANSA) - NIKOSIA, 22 MAG - "Abbiamo visto cosa sta accadendo"
sugli spread e "stiamo cercando di trovare un equilibrio"
sostenendo da un lato "i nostri cittadini, le nostre società, i
più vulnerabili e dall'altro non dobbiamo permettere che questa
crisi energetica si trasformi in una crisi fiscale". Lo ha detto
il presidente dell'Eurogruppo Kyriakos Pierrakakis a Nikosia. Se
Hormuz "non dovesse riaprire presto, giugno sarà peggiore di
maggio e luglio peggiore di giugno". "Misure di flessibilità
sono già state implementate a livello nazionale, in base alle
capacità fiscali di ciascuno Stato membro" ma "la situazione
fiscale è peggiore rispetto al 2022".
"Le nostre regole devono adattarsi" agli investimenti in
energia, digitalizzazione e intelligenza artificiale e la
Commissione europea deve essere "flessibile per darci tutti gli
strumenti necessari a proteggere le nostre economie". Lo ha
detto il ministro dell'Economia spagnolo Carlos Cuerpo arrivando
all'Ecofin informale a Nikosia, interpellato sull'idea che la
clausola di salvaguardia del Patto per la difesa sia estesa
all'Energia. La scommessa sull'energia pulita "richiede enormi
investimenti", "serve consistenza e coerenza tra ciò che
chiediamo nel campo dell'energia o della digitalizzazione e lo
spazio fiscale che concediamo". (ANSA).
© Riproduzione Riservata


