IN TRIBUNALE
Raduno senza preavviso: assolti dieci Dora
Non avvisarono il questore, ma con l’entrata in vigore del “decreto sicurezza” questa inadempienza non è più reato. Per Limido e gli altri Dodici Raggi è in arrivo una sanzione da mille a diecimila euro
Dieci militanti dei Dodici Raggi si radunarono in piazza della Pesa ad Azzate per commemorare «le vittime cadute per mano dei partigiani nel maggio 1945», senza avvisare però il questore di Varese almeno tre giorni prima. Per questo gli esponenti del gruppo di estrema destra furono denunciati per aver violato l’articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Ma se prima questa violazione era punita con “l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda da lire mille a quattromila”, oggi, dopo l’entrata in vigore del “decreto sicurezza” approvato a fine febbraio, è prevista solo “la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 10.000”. Per questo il giudice del Tribunale di Varese Davide Alvigini, accogliendo le richieste di pubblici ministeri e difesa, ha assolto Alessandro Limido, leader del movimento, e altri nove militanti perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato. Il magistrato ha inoltre disposto la trasmissione degli atti alla Prefettura, che dovrà stabilire l’importo della “multa”.
L’episodio risale al maggio del 2021. Secondo la ricostruzione dell’accusa, fu lo stesso Limido a pubblicizzare, attraverso i canali social dei Dodici Raggi, la manifestazione annunciata per il 29 maggio, senza indicare però luogo e orario, allo scopo – per la Procura della Repubblica – di depistare le forze dell’ordine. Con altri otto amici avrebbe poi affisso adesivi e volantini relativi alla commemorazione. E infine, mentre un gruppo si dirigeva verso via Giotto, due di loro (Tres e Diaferia) avrebbero issato la bandiera della Repubblica Sociale Italiana e il vessillo dei DoRa sul monumento di piazza della Pesa. All’epoca la legge prevedeva l’obbligo di avvisare la Questura almeno tre giorni prima della riunione. Da qui la denuncia e il procedimento penale, chiusosi ora con l’assoluzione in seguito alla depenalizzazione.
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