IL BILANCIO
Rallentano le macchine tessili
In calo le ordinazioni. In provincia di Varese 16 aziende associate a Acimit. L’India prima mercato export
Un altro anno in negativo per i costruttori di macchine tessili.
Secondo i dati di Acimit (Associazione dei costruttori italiani di macchine tessili), nel 2025 la raccolta ordini è risultata in diminuzione del 22% rispetto al 2024. Male sia il mercato interno (con un calo del 28%) sia quello estero (-21%).
A fine 2025 il portafoglio ordini garantisce un carico di lavoro pari a circa 2,9 mesi. Per la cronaca, anche il quarto trimestre dell’anno appena trascorso ha registrato l’ennesimo calo degli ordini e concluso un anno peggiore del precedente. Stiamo parlando di una flessione rispetto allo stesso periodo del 2024 del -36%.
Marco Salvadè, presidente di Acimit, realtà che raccoglie 16 aziende associate operative nel territorio della provincia di Varese, pensa che non tutto sia da buttare: «Il contesto resta sfidante per i nostri costruttori, ma i dati relativi all’export italiano dei primi 10 mesi del 2025 mostrano anche segnali incoraggianti. In particolare, la crescita del 46,7% registrata in India, oggi nostro primo mercato di sbocco, conferma come la tecnologia italiana continua rappresentare un punto di riferimento nei Paesi a maggiore potenziale».
Sul fronte export, dall’India sono arrivate commesse per 152 milioni. Al secondo posto troviamo la Cina (con 128 milioni di ordini, in calo del 28%). Terza piazza per gli Usa, anche loro in diminuzione del 12%, fermandosi a 93 milioni.
© Riproduzione Riservata


