IL CASO
Rifiuti elettronici: Varese funziona poco
Ultima in Lombardia per raccolta di vecchi apparecchi (cellulari, phon, forni, computer). Media regionale: 6,83 chili per abitante. La provincia dei laghi a 5,20
Vecchi telefoni cellulari, televisioni, elettrodomestici, forni, batterie, computer, asciugacapelli. La raccolta dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) è importante in chiave ambientale. E la Lombardia è la più virtuosa: si conferma la prima regione italiana, nel settore domestico, con 68.405 tonnellate e un trend in continua crescita. La raccolta pro-capite è salita a 6,83 chilogrammi per abitante, mentre il valore medio italiano nazionale è di 6,22 kg/ab.
Bene dunque la Lombardia ma male la provincia di Varese che è ultima a livello regionale con una media inferiore a quella nazionale: 5,20 chilogrammi per abitanti. Si può fare di più.
I dati sono contenuti nell’ultimo rapporto regionale del Centro di coordinamento Raee. «Regione Lombardia - commenta l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione - si conferma prima in Italia per raccolta complessiva di rifiuti Raee. Un risultato significativo, frutto di una forte sensibilità da parte dei cittadini e della capillarità dei centri raccolta. Abbiamo stanziato oltre 50 milioni di euro attraverso i bandi 'Ri.Circo.Lo.', puntando alla riduzione drastica della produzione di scarti e alla promozione della simbiosi industriale, dove il rifiuto diventa risorsa». «Questo - aggiunge l’assessore - significa avviare azioni concrete su filiere ad alto valore tecnologico: dal trattamento dei Raee e delle batterie per il recupero della ‘black mass’ alla riprogettazione dei prodotti secondo criteri di ecodesign per facilitarne la riparabilità».
«Nello scorso dicembre – continua Maione - abbiamo anche avviato ‘Do You RAEE?’, una campagna rivolta a tutti i cittadini, con particolare attenzione alle giovani generazioni, per promuovere comportamenti consapevoli per spiegare le quattro modalità corrette per avviare a recupero i Raee. Questo certifica che la via lombarda, che premia il merito e la qualità progettuale, è fatta di pragmatismo, innovazione e sinergia territoriale, trasformando le sfide ambientali in un vantaggio competitivo per l'intero sistema produttivo regionale».
I DATI DELLE PROVINCE
Il dato lombardo pro capite è dunque do 6,83 chilogrammi. Le più virtuose sono state le province di Como, con 9,25 chili per abitante, e Cremona, con 8,13 kg/ab. Segue la provincia di Sondrio, che raggiunge 7,33 kg/ab, grazie soprattutto alla raccolta di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo. Si collocano sopra la media nazionale anche Brescia e Milano (entrambe con 7,21 kg/ab), Mantova (6,74 kg/ab), Monza e Brianza (6,68 kg/ab) e Bergamo (6,23 kg/ab). Al di sotto del valore medio italiano le province di Lecco (5,61 kg/ab), Lodi (5,59 kg/ab), Pavia (5,51 kg/ab) e Varese, fanalisno di coda con 5,20 kg/ab.
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