LIETO FINE
Salvato lo speleologo intrappolato nella grotta
Estratto vivo dopo 12 ore il giovane che era a 120 metri di profondità sulle montagne di Garessio, in provincia di Cuneo
E’ stato estratto vivo dopo 12 ore il giovane speleologo rimasto intrappolato ieri, domenica 31 maggio, a 120 metri di profondità nella grotta dei Cinghiali Volanti, sulle montagne di Garessio, in provincia di Cuneo.
Si è concluso alle 5,40 di questa mattina, lunedì 1 agosto, l’intervento di soccorso che ha visto impegnati 42 tecnici e operatori del Soccorso Alpino e Speleologico di Piemonte, Lombardia e Liguria che hanno lavorato incessantemente dalle 17 di ieri per salvare uno speleologo rimasto bloccato a 120 metri di profondità.
Il giovane, un ventenne ligure, è stato estratto vivo ed è stato affidato ai sanitari e trasferito in ospedale.
Sul posto sono intervenuti complessivamente 53 tecnici del Soccorso alpino e speleologico provenienti da diverse regioni d’Italia. Una volta raggiunto l’infortunato, le prime squadre hanno concentrato gli sforzi sulla liberazione dell’arto rimasto incastrato sotto la roccia. L’operazione è stata condotta dai tecnici specializzati del Soccorso speleologico, consentendo di rimuovere il masso e liberare il ferito.
Successivamente è stato allestito un piccolo campo sanitario all’interno della grotta per consentire al personale medico e sanitario del Cnsas di effettuare una valutazione approfondita delle condizioni dell’uomo.
Accertato che il quadro clinico fosse complessivamente buono e che non fossero presenti condizioni tali da richiedere il trasporto in barella, è stata pianificata e avviata l’uscita assistita dalla cavità. La possibilità per il ferito di collaborare attivamente durante l’evacuazione ha consentito di rendere più rapide e agevoli le operazioni di recupero, che si sono comunque protratte per diverse ore a causa della complessità dell’ambiente ipogeo e delle caratteristiche del percorso.
Alle operazioni hanno partecipato i tecnici e i sanitari del Soccorso alpino e speleologico, i carabinieri e il servizio di elisoccorso di Azienda Zero della Regione Piemonte, che ha supportato le attività garantendo il trasporto in quota di personale e materiali necessari all’intervento.
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