IL COMUNICATO
Scientifica, un agente in meno. La denuncia del Siap: «Demansionamento mascherato»
Aggregato alla terza Sezione Telecomunicazioni e Informatica. Sindacato duro nei confronti dei vertici della Questura di Varese
Polizia scientifica depotenziata, con un poliziotto in meno. La denuncia arriva da Giuseppe Tedesco, segretario provinciale del Siap. Un operatore della polizia scientifica sottratto al gabinetto provinciale e destinato a un altro ufficio, a sua insaputa, senza un motivo disciplinare. Uno spostamento che maschera il demansionamento: è quanto denuncia il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia che ieri, lunedì 16 marzo, ha diffuso un comunicato duro nei confronti dei vertici della Questura.
Nel mirino c’è la decisione di aggregare un agente del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica alla terza Sezione Telecomunicazioni e Informatica dell’Ufficio Tecnico Logistico della Questura. Una scelta che il Siap definisce «quantomeno singolare»: la Scientifica opera già con organici ridotti e carichi di lavoro rilevanti, e perdere anche una sola unità specializzata significa indebolire ulteriormente un presidio tecnico che lavora ogni giorno a supporto dell’attività di polizia giudiziaria. Il sindacato contesta non solo il merito della decisione, ma anche il metodo. Il nulla osta per il trasferimento sarebbe stato richiesto e ottenuto ai livelli più alti senza che il dipendente interessato ne fosse stato informato. Per il Siap si tratta di un demansionamento mascherato: spostare a sua insaputa un professionista altamente specializzato verso un incarico diverso, non gradito e non coerente con la sua formazione, «demoralizza, demotiva e riduce drasticamente il rendimento», scrive Tedesco che nella nota sottolinea anche un’altra contraddizione: la Scientifica continua a essere chiamata per attività tecniche e fotografiche in occasione di servizi istituzionali, il che dimostra – secondo il Siap – che quelle professionalità sono tutt’altro che marginali. Tanto più stonano, allora, le affermazioni segnalate al sindacato secondo cui l’ufficio sarebbe composto da personale «in eccesso» o di scarsa utilità operativa. «Se tali affermazioni trovassero conferma», scrive il segretario del Siap, «ci troveremmo di fronte a una valutazione non solo ingiusta ma profondamente lesiva della dignità professionale» di chi lavora ogni giorno nelle indagini. Sullo sfondo, un dettaglio che il sindacato non manca di rimarcare: la decisione è stata presa a ridosso di un imminente avvicendamento ai vertici della Questura.
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