L’INIZIATIVA
Sciopero Gls, braccia incrociate a Cassano
Alla protesta dei corrieri si è aggiunta quella dei magazzinieri
Se il pacco che state aspettando ritarda potrebbe essere per via dello sciopero avviato da otto giorno da una parte dei corrieri che lavorano per una delle cooperative che servono il centro Gls di Cassano Magnago.
Settimana scorsa ad incrociare le braccia erano stati gli autisti, mentre all’interno del magazzino il lavoro era proseguito come d’abitudine. Da lunedì 23 febbraio, invece, i magazzinieri si sono uniti alla protesta dei trasportatori. «Il magazzino è pieno e i lavoratori sono pronti ad andare avanti con la protesta», ha spiegato davanti ai cancelli aziendali Ilir Koxha, sindacalista Ul Cobas che sta seguendo la vicenda. «Chiediamo la parificazione dell’importo per le trasferte».
Davanti alla sede di via Carabelli lunedì mattina alle 7 si sono radunati una parte degli scioperanti. Molti stranieri, ma tra loro anche alcuni italiani. E qualche donna. Il presidio non ha impedito il passaggio ai colleghi che, invece, erano decisi a lavorare. «Ci chiedono fino a 120 consegne al giorno, più gli eventuali ritiri», ha spiegato uno dei manifestanti. La richiesta rivolta alla cooperativa è quella di rivedere le condizioni lavorative. «Con l’intervento dei sindacali si sono risolte un bel po’ di cose rispetto agli anni scorsi, ma tante altre restano da affrontare», la precisazione di uno degli autisti in sciopero. Altre richieste riguardano le condizioni logistiche della sede. Per quanto si è potuto sapere fino alla giornata di ieri non c’è stato un confronto diretto tra il rappresentante sindacale e la cooperativa.
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