VERSO L’ESTATE
Sfere, farfalle e luci: le decorazioni fanno discutere
Le installazioni sospese di Arona accendono la polemica politica. L’opposizione: «Sembrano Ultracorpi». Il sindaco: «Piacciono alla gente»
Tornano le installazioni sospese ad Arona. Tutto era iniziato con gli ombrellini colorati della Pro Loco, poi le girandole, il King Kong rosa e i soggetti animaleschi della Cracking Art del 2025. Per la primavera e l’estate di quest’anno Arona ha accolto nuove decorazioni: lungo il Corso Cavour sono comparse sfere floreali e farfalle variopinte, mentre la rotonda di corso Repubblica e l’aiuola all’ingresso di corso Cavour sono state arricchite con installazioni floreali luminose, pensate per valorizzare gli spazi urbani anche nelle ore serali. Le installazioni rimarranno presenti fino alla fine di settembre. Installazioni che stanno già facendo litigare la politica, sia per il gusto che per i costi.
LE CONTESTAZIONI
«Installazioni artistiche? Delle brutture, le due installazioni sul lungolago sembrano i baccelli del film di fantascienza “Invasione degli Ultracorpi». Gianluca Ubertini, capogruppo del Pd in Consiglio comunale attacca così la giunta Gusmeroli che ha ideato la novità. «Solo per le installazioni di plastica sul Corso, delle farfalle e dei globi fioriti, si sono spesi più di 9.000 euro. L’idea, abbiamo appreso, è dello stesso sindaco Alberto Gusmeroli e del suo assessore alla Cultura Alessandra Marchese. Lo scorso anno avevamo il coccodrillo e l’elefante rosa, anche quest’anno questi orribili allestimenti che rimarranno per sei mesi. Ed in più abbiamo la ruota panoramica permanente».
«PIACCIONO ALLA GENTE»
Il sindaco Alberto Gusmeroli di rimando: «Tutte le installazioni, comprese quelle sulle due rotonde, sono costate la metà di quelle del 2025 (quindi circa 20.000 euro). Alla gente piacciono, ovviamente a Ubertini e al Pd no perché sono dei “bastian contrari”, se facciamo bianco vogliono nero. E non sono tutte di plastica. Quelle sulle rotonde, che si illuminano di sera, sono di fibra di vetro». Ubertini: «Tutti quei soldi potevano essere investiti in un vero lungolago fiorito, non con la plastica e artifici colorati».
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