IL PROCESSO
Sospetti abusi sulle pallavoliste, sentenza a maggio
Presunte violenze sessuali su una decina di minorenni: le parti civili hanno chiesto risarcimenti economici di varia entità
Si è svolto martedì mattina – 14 aprile – in tribunale a Varese, il processo con rito abbreviato davanti al gup Rossana Basile che vede accusato un allenatore di pallavolo per presunte violenze sessuali nei confronti di una decina di ragazze tra i 13 e i 16 anni militanti in una squadra di un centro vicino a Varese. In precedenza il pm aveva chiesto una pesante condanna (aveva chiesto una condanna a 19 anni e quattro mesi, ridotta a 12 anni, 10 mesi e 20 giorni per effetto dello sconto previsto dal rito). Martedì hanno concluso la discussione le parti civili chiedendo la condanna dell’allenatore e risarcimenti economici di varia entità.
L’ARRINGA
Il difensore, avvocato Marco Natola, nella sua arringa, ha discusso tecnicamente i punti principali del processo, ha sottolineato che l’imputato non aveva piena consapevolezza del limite oltre il quale si era spinto e ha chiesto una pena ridotta e più equilibrata dal suo punto di vista rispetto a quella proposta dal pubblico ministero. Dopo le repliche, il giudice ha rinviato il processo al 19 maggio per la lettura del dispositivo della sentenza.
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