INDAGINI
Storia con la studentessa: sospeso il professore
Le amiche della sedicenne svelano il segreto
Qual è il confine tra una storia d’amore e il reato di atti sessuali con minorenne? La risposta sembra ovvia, ma non nel caso che nei giorni scorsi ha colpito il professore di un liceo di Busto Arsizio. Sulla relazione con una studentessa sedicenne sono in corso gli accertamenti della polizia, coordinati dal pubblico ministero Roberto Bonfanti.
Terremoto tra i banchi
L’insegnante è stato sospeso dal servizio, decisione contestata da molti dei suoi studenti e dalle loro famiglia, a sostegno della sua preparazione e della sua integrità sono state aperte pagine sui social network. La giovane, che ha nel frattempo compiuto diciassette anni, è stata già ascoltata dagli investigatori di via Foscolo: il contenuto delle sue dichiarazioni ovviamente non è noto ma non risulta esserci stato un allontanamento tra i due, segno che la diciassettenne abbia confermato il suo pieno consenso alla storia con il prof.
Ci sono però aspetti giuridici che non possono essere trascurati, per questo sono stati sequestrati i telefoni e i computer del prof cinquantunenne e della ragazza e l’epilogo dell’indagine dipenderà da ciò che gli inquirenti troveranno nella memoria dei dispositivi da analizzare.
Privacy violata
Sono state le compagne di scuola a far scoppiare la bomba: da mesi l’amica era sfuggente, quasi misteriosa. Dopo le lezioni si fermava a Busto senza dire cosa facesse e con chi, non si confidava più, non aveva mai tempo per loro. Preoccupate per lei, le amiche un giorno di fine febbraio approfittarono di un suo attimo di disattenzione e spulciarono nel suo cellulare. Trovarono messaggi e foto inequivocabili e subito riferirono tutto a un loro professore, il quale si rivolse alla presidenza dell’istituto. Tempo zero, la storia era già sul tavolo dell’ufficio soggetti deboli del commissariato.
Sei mesi
Il cinquantunenne - che è difeso dall’avvocato Andrea Toscani - non è mai stato l’insegnante della giovane. Sezioni diverse, classi diverse. Dunque non gli si può contestare l’abuso di autorità. La loro relazione sarebbe iniziata a settembre, quando la studentessa, dal punto di vista giuridico, aveva già una parziale capacità di agire e la famiglia di lei era al corrente di tutto. Per questo gli inquirenti si muovono con grande precauzione.
Il liceo sembra molto compatto in difesa del professore, le attestazioni di stima lo confortano ma l’ansia per l’evoluzione della vicenda è innegabile: in ballo ci sono il posto di lavoro, la stabilità affettiva, la credibilità. Trentaquattro anni di differenza sono tanti, ma chi si abbevera dalle fonti di cronaca rosa lo sa bene: dove c’è l’amore non ci sono ostacoli anagrafici.
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