MOBILITA’
Svizzeri e tedeschi in Italia: San Gottardo in tilt
Venerdì da incubo lungo l'autostrada elvetica
Il venerdì di passione al San Gottardo ha confermato ancora una volta la fragilità dell'asse nord-sud. Sin dalle prime ore del mattino, il portale nord di Göschenen è diventato il fulcro di un ingorgo chilometrico che ha messo a dura prova la pazienza di migliaia di automobilisti. Complice il meteo incerto e il richiamo delle destinazioni mediterranee, la colonna ha raggiunto picchi di 12 chilometri, con tempi di attesa superiori alle due ore.La Polizia cantonale urana ha gestito i flussi chiudendo temporaneamente le entrate autostradali di Göschenen e Wassen per evitare il collasso della viabilità secondaria, ormai satura di chi tentava di aggirare il blocco.
Anche sul versante ticinese, ad Airolo, si sono registrati rallentamenti. La situazione è tornata alla normalità solo nella notte, ma il bilancio della giornata riaccende il dibattito sulla necessità di una gestione più smart dei transiti alpini, tra chi invoca il raddoppio e chi punta tutto su un potenziamento del trasporto ferroviario.
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