L’INTERVENTO
«Donne e cani non mi piacciono». E scatena il terrore
L'uomo, arrestato ieri dai carabinieri, era diventato l'incubo di alcuni residenti a Saronno
Si è concluso nel primo pomeriggio di mercoledì 18 febbraio l’incubo per alcuni residenti della zona di Cascina Colombara, a Saronno. I carabinieri della Compagnia saronnese hanno tratto in arresto un venticinquenne originario del Benin, senza fissa dimora, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Busto Arsizio.
Un’escalation di violenza
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha ricostruito mesi di autentico terrore. Dal mese di gennaio, l’uomo si sarebbe reso protagonista di reiterate condotte violente e minatorie ai danni di una donna del luogo. Non si trattava di episodi isolati: il venticinquenne è accusato di aver lanciato oggetti contro l’abitazione della vittima, di averla aggredita fisicamente e di aver pesantemente danneggiato l'auto di famiglia.
Il provvedimento
A rendere ancora più inquietante il quadro sono le minacce documentate: l'arrestato avrebbe infatti brandito armi bianche e attrezzi agricoli per intimidire i passanti. Oltre alla vittima principale, numerosi altri cittadini avevano sporto denuncia per fatti analoghi avvenuti nei pressi dell'insediamento di fortuna dove l'uomo dimorava. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato trasferito presso la casa circondariale di Busto Arsizio, dove resterà a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Allah
«È Allah che mi dice di aggredire donne e animali»: questa la giustificazione del beninese, arrestato per stalking dai carabinieri. Il pubblico ministero Federica Recanello ha chiesto e ottenuto la misura cautelare dal gip Francesca Roncarolo che, vista la delicatezza e la gravità della situazione che il beninese aveva creato a Cascina Colombara, l’ha subito emessa.
C’era un’intera città mobilitata accanto alla vittima principale delle sue persecuzioni: la dirimpettaia, davanti alla cui casa si era creato una baracca di fortuna, abusivamente. Il suo primo difetto’ Essere donna. Il secondo? Avere due cani. La saronnese presentava denunce da almeno due mesi: l’immigrato la intimidiva pedinandola, insultandola, minacciandola di tagliarle la gola e aggredendo sia lei che i suoi animali con calci e manate. L’aveva rincorsa con un bastone, le aveva tirato una testata, si era intrufolato nel cortile dell’abitazione con una mazzetta e le aveva distrutto il lunotto dell’auto. Le aveva anche gettato bottiglie incendiarie nel giardino e, un giorno in cui intervennero le forze dell’ordine, ammise «sì sono io a dare fastidio, non mi piacciono le donne e i cani».
Le indagini si allargano
Davanti alla catapecchia in cui viveva era meglio che non passeggiasse nessuno. Le volontarie di canili e gattili erano sempre a rischio, l’africano distruggeva cucce e rifugi e ora gli investigatori cercheranno di capire se a lui sia riconducibile il lancio di petardi contro le casette di mici. Tutti percepivano la pericolosità del soggetto, i residenti di Cascina Colombara si erano rivolti all’amministrazione comunale chiedendo l’intervento dei servizi sociali ma a quanto pare avevano tutti le mani legate.
Esasperazione
Alla fine la dirimpettaia aveva chiesto alla redazione di Fuori dal Coro - talk show televisivo condotto da Mario Giordano - di interessarsi al caso. Le telecamere e i giornalisti sono arrivati il 16 febbraio. «Fermatelo perché ho paura che mi uccida, lo farà se non viene bloccato». Il sindaco Ilaria Pagani lo ha detto chiaro: «Non abbiamo gli strumenti». I cronisti hanno avvicinato anche il beninese: «È una donna, non va bene», ha risposto con l’espressione allucinata, invocando Allah, mescolando un italiano stentato a un francese confuso e un arabo incomprensibile. Un accertamento psichiatrico potrebbe essere opportuno, intanto resta in carcere in attesa dell’interrogatorio col gip.
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