IL LIBRO
Tutto l’amore dei papà raccontato in sei storie
Il rapporto tra padri e figli in un mondo che ha tanto bisogno di felicità. In edicola con La Prealpina
Papà aggiustatutto, papà che gioca, papà che dà le regole, papà che fa le corse, papà che risponde a mille domande. Giovedì prossimo, 19 marzo, sarà la festa di tutti i papà. Una ricorrenza che in Italia e in altri Paesi di tradizione cattolica si celebra il giorno in cui, già nel Medioevo, i Frati Francescani ricordavano la morte di san Giuseppe, padre putativo di Gesù, poi dichiarato nel 1871 protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa universale.
Ed è proprio al rapporto padre-figlio che è dedicato il libro “Le sei storie del papà” – edito da Gribaudo – in edicola con il nostro quotidiano da domani. Si tratta di sei storie illustrate a colori che raccontano ai più piccoli quante forme può avere l’amore di un papà, tra avventure quotidiane, regole da imparare e momenti da condividere insieme. Una lettura che diventa un modo simpatico per festeggiare il proprio papà e, perché no, trovare tra le pagine uno spunto per un gioco da fare insieme. Le storie contenute nel libro sono nate dalla penna di Sara Agostini: dirigente scolastico e giovane scrittrice veronese, si è sempre occupata di bambini e ragazzi, sia come educatrice sia come autrice. Per la stessa casa editrice ha pubblicato diversi titoli, sempre con la formula dei “sei racconti”, dedicati a vari temi, tutti rivolti ai più piccoli. Ogni storia è accompagnata da illustrazioni colorate firmate dalla matita di Marta Tonin. Scenografa convertita all’illustrazione e insegnante, anche lei vive e lavora a Verona.
Nel resto del mondo, invece, ogni Paese declina la celebrazione in base alla sua storia e alle sue tradizioni. Come ha spiegato Silvia De Bernardi dalle colonne del magazine SempioneNews, la Festa del papà è stata inventata agli inizi del Novecento in America e in particolare in un paesino dello stato di Washington. Era il 19 giugno 1910 e la signora Sonora Smart Dodd, organizzò il primo Father’s Day in onore di suo padre ex combattente della guerra di secessione, che aveva speso la propria vita a tirar grandi sei figli dopo la morte della moglie. L’idea ebbe talmente successo che nel 1966 il presidente Johnson la promosse a festa nazionale da celebrare la terza domenica di giugno. Data accettata da altri Paesi anglosassoni come Inghilterra e Irlanda. Complici l’influenza americana nel mondo occidentale e soprattutto le strategie commerciali a essa legate, la festa del papà si è via via adattata alle culture di quasi tutto il pianeta. E se i paesi anglosassoni, ma anche Francia, Olanda, Messico, Giappone e India hanno mantenuto la data americana e quelli cattolici il 19 marzo, ci sono comunque altre eccezioni. In Germania, a esempio, la festa coincide con il giorno dell’Ascensione, in Danimarca è collegata alla ricorrenza che celebra anche la Costituzione, il 5 giugno. In Thailandia i papà si celebrano il 5 dicembre, giorno del compleanno di re Rama IX, indicato come “padre della patria”. In Australia, infine, la festa del papà coincide con la prima domenica di primavera.
Il libro “Le sei storie del papà” (Gribaudo, 96 pagine) è in edicola con La Prealpina a 8,90 euro in aggiunta al prezzo del quotidiano.
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