ROMA
Uil, 'lotteria addizionali Irpef', a Napoli 607 euro 263 a Milano
(ANSA) - ROMA, 22 MAG - Un cittadino con un reddito pari a
20.000 euro, sommando l'addizionale comunale a quella regionale,
versa da un minimo di 263 euro, se abita a Milano, sino a un
massimo di 607 euro, se abita a Napoli. Se la fascia di reddito,
invece, è pari a 40.000 euro, si va dai 778 euro di Cagliari ai
1.452 euro di Roma.
Se si considerano, poi, tutte le città capoluogo di
provincia, per la fascia di reddito pari a 20.000 euro, le dieci
più onerose sono: Vibo Valentia, con 686 euro; Salerno, con 627
euro; Avellino e Napoli, con 607 euro; Roma, con 606 euro;
Frosinone, Latina e Rieti con 586 euro; Viterbo, con 576 euro e
Perugia, con 570 euro. Per la fascia di reddito pari a 40.000
mila euro, l'ordine cambia leggermente: Salerno risulta essere
la città più onerosa con 1.468 euro, seguita da Roma, con 1.452
euro; Avellino e Napoli con 1.428 euro; Frosinone, Latina e
Rieti con 1.412 euro; Viterbo con 1.394 euro; Benevento e
Caserta con 1.348 euro.
Così "In Italia, il peso della fiscalità locale è molto
disomogeneo. Cittadine e cittadini con il medesimo reddito,
pagano addizionali Irpef, comunali e regionali, nettamente
diverse, a seconda del territorio in cui abitano". Insomma una
vera e propria "lotteria fiscale".
È quanto evidenziato dallo studio, realizzato dal Servizio
Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione
della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo, che
offre una panoramica comparativa dell'ammontare delle
addizionali Irpef effettivamente pagate dagli italiani,
suddivise per Regione e per Comune capoluogo di Provincia.
Da segnalare Trento e Bolzano che non applicano l'addizionale
comunale Irpef e i cittadini che risiedono a Mantova, Milano,
Firenze ed Enna con un reddito pari a 20.000 euro, che
usufruendo dell'esenzione, hanno un'addizionale comunale pari a
zero e pagano dunque solo quella regionale. (ANSA).
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