L’ITINERARIO
Umbria, il posto giusto per vivere un’esperienza a tutto tondo
Non solo Assisi che è l’occasione visto l’anniversario di San Francesco. Da Orvieto a Spoleto tra feste tradizionali e gastronomia
Qualcosa era già cambiato negli ultimi anni, ma le recenti incertezze sulle vacanze a medio-lungo raggio, specialmente in Asia, hanno modificato la geografia dei viaggi di molti varesini. Lo racconta Stefania Morandi, titolare della “Morandi Tour” di Varese che – sul numero di giovedì 12 marzo del nostro settimanale Oltre – suggerisce alcune destinazioni italiane molto apprezzate in quest’ultimo periodo e ideali per la primavera e le vacanze pasquali. «Le persone – racconta – hanno bisogno di rilassarsi, di viaggiare serene e in armonia. E, quindi, scelgono sempre di più di rimanere nel nostro Paese. Attenzione: non soltanto nelle principali città d’arte o nei luoghi più classici dei tour turistici, ma ricercano anche località particolari e, anche per questo, rigeneranti».
E se in Italia c’è una regione che aderisce perfettamente a questa descrizione, questa è l’Umbria, «un territorio – aggiunge Morandi – che dona tranquillità, pace e riesce a riconciliare con se stessi e con gli altri. Qui, infatti, si coniugano perfettamente esperienze spirituali, culturali ed enogastronomiche che permettono di riscoprire l’Italia più autentica».
Un viaggio in Umbria parte necessariamente da una delle sue città simbolo: Assisi. Qui, oltretutto, sono in corso le celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco. Il cuore spirituale della città batte chiaramente nella basilica dedicata al patrono d’Italia, celebre per gli affreschi attribuiti a Giotto che raccontano la vita del Santo. A pochi passi si trova la basilica di Santa Chiara, dove sono custodite le spoglie della santa e il crocifisso che parlò a Francesco. Da non perdere la Porziuncola all’interno di Santa Maria degli Angeli, la fortezza di Rocca Maggiore e la piazza del Comune con il Tempio di Minerva.
Spostandosi a Rasiglia, conosciuta come il “borgo dei ruscelli”, si visita un luogo più raccolto, composto da un intreccio di vicoli, con l’acqua limpida delle sorgenti che scorre tra ponticelli, casette in pietra, mulini e antichi lanifici.
Restando in tema di borghi dell’Umbria, spiccano anche Bevagna e Montefalco, due gioielli medievali immersi tra vigneti e colline. Bevagna conserva un centro storico suggestivo con piazza Silvestri dominata dalle chiese romaniche di San Michele Arcangelo e San Silvestro. Poco distante, Montefalco è conosciuta come la “ringhiera dell’Umbria” per i panorami che si ammirano dalla piazza del Comune. Qui si può visitare il museo di San Francesco e degustare il celebre Sagrantino di Montefalco, simbolo dell’enogastronomia locale, magari accompagnato da un semplicissimo quanto gustoso pane col mitico olio umbro.
E ancora: Spoleto, con il Duomo, gli affreschi del Lippi, Ponte delle Torri e la Rocca Albornoziana. Oppure Gubbio, che incanta con i suoi palazzi in pietra e le strade in salita. Simbolo della città è il maestoso Palazzo dei Consoli che domina piazza Grande. Da non perdere anche la basilica di Sant’Ubaldo, legata alla celebre Festa dei Ceri (15 maggio), una delle tradizioni più antiche e spettacolari d’Italia.
Infine, senza dimenticarsi di spingersi più a sud per visitare la Cascata delle Marmore, ci si può fermare a Todi: arroccata su una collina, nel suo intreccio di vicoli si cammina a metà tra Medioevo e Rinascimento. Piazza del Popolo, per esempio, è una delle piazze medievali più suggestive d’Italia, mentre tra il Palazzo dei Priori e il Duomo si respira l’eleganza di un’epoca in cui arte, potere e spiritualità plasmarono la città.
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