FINE DELLA FUGA
Il trambusto, Elia a terra, i carabinieri attorno all’auto
La testimone dell’arresto di Del Grande a Varano Borghi: «Ho sentito urlare, poi ho visto che lo stavano ammanettando»
Aveva gli abiti dismessi, stropicciati. Pantaloni da lavoro e una maglia girocollo color caki. Ma non era facile riconoscere Elia Del Grande che era alla guida di una vecchia Fiat 500 bianca. «Io avevo impressa nella memoria la foto di quando era ragazzo, del suo arresto, non ho realizzato che fosse lui», spiega una testimone oculare dell’arresto che vive a Varano Borghi e che ha assistito all’arresto dell’autore della strage dei fornai.
Le urla e il trambusto
«Ero appena tornata a casa, avevo lasciato anche la porta aperta, quando ho sentito un trambusto e le sirene. E ho sentito urlare, senza capire però cosa dicessero», racconta la donna, che in un primo momento non aveva dato troppo peso a cosa stava accadendo. Sulla strada provinciale le auto e i mezzi di soccorso si sentono di frequente. A destare poi la curiosità è stata la persistenza oltre al rumore di un incidente: «Quando mi sono affacciata, ho visto l’auto bianca circondata dai carabinieri mentre un uomo a terra lo stavano ammanettando», riferisce la testimonianza dell’ultima parte dell’arresto quando Del Grande aveva già tentato la fuga di fatto cercando di investire i carabinieri: «Se dovessi descriverlo mi pareva una persona stanca. Come se fosse appena uscito da un cantiere, anche i vestiti che indossava erano logori», racconta la testimone, ripercorrendo la sequenza di ieri mattina.
Tutto in pochi momenti
Tutto è durato pochissimo tempo: da quando ha sentito le sirene, il rumore delle auto, il botto, le urla e poi l’arresto: «Che fosse Elia Del Grande l’ho capito solo dopo, parlando con mio marito - precisa -. Come molte persone della zona, non avrei saputo riconoscerlo per strada. Di sicuro sul volto porta la fatica e dimostra tutta la sua età». Ovvero cinquant’anni di cui la metà trascorsi in carcere. «La scena mi ha molto colpita. Non avrei mai immaginato di essere testimone dell’arresto di Elia Del Grande» ammette la testimone che per qualche ora non ha avuto la certezza che quell’uomo che ha visto davanti al cancello di casa fosse l’autore della strage dei fornai. E che fosse «il ricercato d’Italia».
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