IL TRAGUARDO
Festa per i cent’anni, Antonio si emoziona
Varese: celebrato il secolo di vita di Antonio Arcuri, carabiniere scelto in congedo. I riconoscimenti, le lacrime e l’abbraccio della famiglia
Grande festa questa mattina, domenica 24 maggio, in via Tamagno a Varese, a pochi passi dalla redazione della Prealpina. Familiari e amici hanno infatti festeggiato il carabiniere scelto in congedo Antonio Arcuri che ha tagliato il traguardo dei 100 anni. La festa si è aperta con l'inno nazionale eseguito dalla Filarmonica Indunese diretta da Carola Marabiso che il festeggiato ha ascoltato affacciato al balcone della sua residenza attorniato dall'emozionatissima moglie, Maria Luisa Zambonin, e dai suoi «gioielli», le figlie Stefania e Laura. Accanto a loro anche il presidente della sezione cittadina dell'Associazione nazionale carabinieri, Roberto Leonardi, e due militari della stazione dell'Arma del capoluogo.
L’emozione e le lacrime
Travolto dall'emozione, Arcuri è scoppiato in lacrime quando il presidente Leonardi gli ha consegnato la nuova tessera dell'associazione e gli ha donato il berretto che i soci del nucleo di volontariato della sezione indossano in servizio. Alla festa, ha partecipato anche il sindaco Davide Galimberti, il quale, dopo aver espresso l'augurio a nome dell'intera comunità varesina, ha consegnato al festeggiato una pergamena a ricordo del significativo traguardo raggiunto. Anche il sindaco di Ardore, in provincia di Reggio Calabria, paese natio di Arcuri, Giuseppe Campisi, ha inviato al carabiniere centenario una targa sulla quale, con gli auguri, è impresso il ricordo della comunità della Locride del suo conterraneo che viene definito «uomo forte dalla vita semplice, che ha condiviso con tutti conoscenza, esperienza e amore».
Famiglia numerosa
Tra i numerosi parenti presenti, anche due dei tre nipoti, Fabrizio e Diego. Assente Loris, attualmente impegnato negli studi negli Usa. Per festeggiare lo zio, dalla California è giunto a Varese Domenico Chiricosta, figlio di Antonia, una delle quattro sorelle di Antonio. Da Ardore, invece, è arrivato il pronipote Fortunato Sollazzo che ha dedicato ad Antonio una poesia del poeta dialettale calabrese Mimmo Fabiano.
La carriera
Antonio Arcuri, quinto dei sette figli di Domenico e Maria Giulia Morabito, dopo aver prestato il servizio militare in Fanteria, a 25 anni si è arruolato nei Carabinieri. Dopo la Scuola allievi, prima destinazione l'isola di Ustica. Segue il trasferimento alla stazione di Bagheria Alta e, nella seconda metà degli anni Cinquanta, Arcuri realizza il suo sogno approdando in Lombardia dove viene destinato alla stazione del quartiere milanese di Greco. Nel capoluogo lombardo incontra anche Maria Luisa Zambonin che sposa il 13 agosto 1959 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta del quartiere di Turro. Dopo un trasferimento nell'Oltrepo' Pavese, alla stazione di Montu' Beccaria, nel 1961 Arcuri viene destinato alla stazione di Porto Ceresio. Cinque anni più tardi, viene riconosciuto invalido per causa di servizio e quindi si congeda dall'Arma. Nel 1968 inizia una nuova avventura professionale, che durerà vent'anni, al Credito Varesino.
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