L’INIZIATIVA
Disagio giovanile, mano tesa della Polizia ai ragazzi
Operatori della Questura davanti alle scuole varesine: l’invito a rivolgersi alla polizia nei casi di cyberbullismo e nei momenti difficili
Mano tesa ai bambini e ai ragazzi. La Polizia di Stato ha indetto un’iniziativa di sensibilizzazione in occasione della Giornata Internazionale dei Minori Scomparsi. Nella mattinata di oggi, lunedì 25 maggio, gli operatori della Questura di Varese specializzati nel contrasto del cyberbullismo e problematiche relative al disagio giovanile, sono stati presenti nella zona delle scuole per distribuire dépliant informativi promossi dalla Direzione Centrale Anticrimine, recanti informazioni e numeri utili da contattare in caso di necessità. L’occasione è stata propizia per accendere i riflettori sulle criticità che colpiscono i ragazzi e che a volte, li spingono abbandonare la famiglia ed i propri affetti. Ai giovani in difficoltà viene rivolto l’invito a interfacciarsi sempre con il personale della Polizia di Stato, pronto ad ascoltarli, sostenerli e proteggerli.
La campagna di sensibilizzazione
A livello centrale, per l’anno 2026, la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato ha partecipato alla campagna di sensibilizzazione, denominata “Home Should be Safe”, promossa dalla fondazione Amber Alert EU. L’iniziativa è indirizzata a fornire consigli utili agli adulti (genitori, insegnanti, allenatori, vicini di casa, operatori sanitari) su come riconoscere i segnali premonitori e i comportamenti che indicano un contesto di violenza domestica, favorendo così la prevenzione del fenomeno. L’istituzione partecipa, inoltre, alla campagna della rete Global Missing Children’s Network (GMCN), gestita dal Centro Internazionale per i Bambini Scomparsi e Sfruttati (ICMEC), che, con la collaborazione del Servizio Centrale Anticrimine, gestisce il sito dedicato ai bambini scomparsi (it.globalmissingkids.org). entrambi i progetti prevedono la pubblicazione di materiali multimediali sui canali istituzionali della Polizia di Stato, volti a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di agire rapidamente per denunciare la scomparsa di un minore.
L’ammonimento
I ragazzi vittime di bullismo e cyberbullismo, anche se minorenni, possono richiedere al Questore la misura dell’ammonimento per bullismo e cyberbullismo, quando colpiti da condotte persecutorie ad opera di coetanei. Spesso chi subisce tende a isolarsi e a chiudersi nel timore: nessuna paura, è importante rivolgersi quanto prima alla Polizia di Stato.
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