L’EPISODIO
Varese, la diretta TikTok in caserma finisce in Tribunale
Alla richiesta di interrompere la registrazione, l'uomo ha dato in escandescenze: manette
Una ripresa video avviata dal telefono cellulare e trasformata in una diretta su TikTok: questo l'episodio che ha fatto precipitare la situazione all'interno della caserma dei carabinieri di via Saffi a Varese ieri pomeriggio, mercoledì 7 gennaio. Un uomo di 52 anni, senza fissa dimora e senza lavoro, percettore dell'assegno di inclusione, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.
Era stato convocato alle 14 per la notifica di atti relativi a lavori di pubblica utilità. Secondo quanto ricostruito, si è presentato in evidente stato di ebbrezza e ha iniziato a creare problemi già nella sala d'attesa, rifiutandosi di interrompere una telefonata mentre un militare lo invitava a entrare in ufficio.
Una volta all'interno, all'avvio della notifica, l'uomo ha ripreso con il cellulare la carabiniera seduta dietro la scrivania, avviando quella che successivamente si è rivelata una diretta su TikTok, rimasta online un paio d'ore. La militare si è accorta di essere inquadrata e ha chiesto spiegazioni, ricevendo una smentita. Poco dopo, però, un altro carabiniere alle spalle dell'uomo ha notato lo schermo del telefono, rendendosi conto che si trattava effettivamente di una ripresa video in corso.
Alla richiesta di interrompere la registrazione e consegnare il cellulare, il 52enne si è alzato e ha reagito in modo violento. Ha aggredito uno dei militari, inveendo contro i presenti, e l'ha colpito con una manata al volto. A quel punto è stato arrestato con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale. La notifica degli atti è stata interrotta.
Questa mattina, giovedì 8 gennaio, si è tenuta l'udienza di convalida davanti al giudice monocratico Stefania Brusa. In aula i militari hanno ricostruito l'accaduto, mentre l'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il pubblico ministero Monica Crespi ha chiesto la convalida dell'arresto e l'applicazione dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il difensore, l'avvocato Elisabetta Bertani, ha invece chiesto la remissione in libertà senza misure cautelari.
Il giudice ha convalidato l'arresto e disposto l'obbligo di presentazione: il 52enne è libero e dovrà recarsi tre volte alla settimana, il lunedì, il mercoledì e il venerdì mattina, di nuovo nella caserma dei carabinieri di via Saffi.
© Riproduzione Riservata


