ZONA STAZIONI
Varese, rapina con il coltello
Lieve lesione al collo per ottenere un cellulare e 50 euro. Prima la lite dentro McDonald’s e poi la violenza all’esterno in un’area “calda”, quella di viale Milano e via Como
Ancora violenza, questa volta di prima mattina, in una zona da tempo al centro delle polemiche per insicurezza e degrado. Ieri, sabato 14 febbraio, intorno alle 7.30, una rapina ha riportato tensione in viale Milano, a Varese, nell’area delle stazioni ferroviarie, crocevia quotidiano di pendolari, studenti e lavoratori.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia di Stato, tutto è iniziato all’interno del McDonald’s. Due giovani, entrambi poco più che ventenni, hanno avuto una discussione: un ventitreenne tunisino, richiedente asilo in Italia, avrebbe preteso che un ventunenne italiano gli pagasse qualcosa da mangiare. Una richiesta insistente, respinta dall’altro ragazzo, che ha fatto salire rapidamente il livello dello scontro. Dalle parole si è passati a toni sempre più accesi, fino a spostare la tensione all’esterno del locale.
Una volta usciti in strada, la situazione è degenerata. Il ventitreenne ha estratto un coltello da una tasca e, sotto la minaccia dell’arma, ha rapinato il coetaneo. Durante quei momenti concitati il ventunenne è stato colpito di striscio al collo con la lama, riportando un taglio lieve. Di fronte al coltello, non ha potuto fare altro che consegnare ciò che aveva con sé: il telefono cellulare e circa cinquanta euro in contanti.
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