IN CONSIGLIO COMUNALE
Varese, sintonia tra Pd ed ex leghisti
Mozione sulla Milano-Meda: Dario Galli (Patto per il Nord) elogia il sindaco Davide Galimberti
Potrebbe scombinare i giochi politici verso le elezioni 2027 lo strano caso della Milano-Meda. Un Consiglio comunale di Varese fa, era stato lo stesso sindaco Davide Galimberti a intervenire per presentare e sostenere la mozione del Patto per il Nord di Paolo Grimoldi. Contro la proposta di renderla a pagamento, il sindaco si era dichiarato disponibile a presentare in aula la mozione. Detto, fatto.
Ieri sera la mozione del sindaco dem era presente nell’ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale. «Non è presente, in questo Consiglio, il Patto per il Nord, e dunque voglio sottoporre ai consiglieri questa mozione, sperando che tutte le forze politiche presenti possano appoggiarla»,ha dichiarato Galimberti.
«AL MESE 150 EURO»
Ma non è finito tutto qui, in attesa che la mozione andasse al voto nel parlamentino cittadino. In Consiglio si è presentato Dario Galli, quattro volte parlamentare, viceministro allo Sviluppo economico, oltre che sindaco di Tradate con la bandiera del Carroccio. Ma questa volta, accompagnato dal segretario provinciale di Varese del Patto, Gianluca Cenere, Galli è arrivato in Consiglio per dire la sua. «Innanzitutto ringrazio Galimberti per essersi fatto carico di questa mozione. Una mozione che vuole difendere una strada che esiste da 70 anni e che si vorrebbe rendere a pagamento», dichiara Galli. «Una cosa inaccettabile». Soprattutto per tutti quei lavoratori che ogni giorno la percorrono e che sarebbero i più colpiti da un pedaggio che potrebbe imporre loro «una spesa di 150 euro al mese».
«DAVIDE È BRAVO»
La Milano-Meda, dunque, diventa un ponte tra dem ed ex leghisti? Oppure si tratta soltanto di un tema specifico? «Con il Pd si può parlare di cose di buon senso – continua Galli -, e spero che la Lega appoggi la mozione, dopo che, in passato, ha protestato con Salvini al casello di Gallarate...».
Un dialogo con il sindaco del Pd che fa dire a Galli parole chiare e inattese: «Nel Pd del Nord si trovano persone capaci e adeguate al territorio – continua l’ex politico leghista -, e comunque il sindaco Galimberti è bravo».
«PARLEREMO D’ALTRO»
Un endorsement che il sindaco riceve con il sorriso, ringraziando Galli e Cenere. Quest’ultimo sottolinea che si tratta di «una questione di buon senso», su cui si dovrebbe convergere senza problemi.
Ora cosa accadrà? «In futuro con Galimberti parleremo anche di altre cose», conclude, sibillino, Dario Galli, che dallo scorso gennaio è passato alla nuova forza politica. «Grimoldi ha ripreso vecchie tematiche leghiste che dunque potevano rappresentare un punto di riferimento», spiega ancora Galli a chi gli chiede del suo passaggio.
Parole che si possono collegare ad altre appena sentite, dopo che, domenica scorsa, a Varese, gli amici di “Bobo” Maroni si sono ritrovati per parlare anche di tematiche come l’autonomia e il federalismo, ricordando come l’ex ministro varesino sia stato convinto sostenitore dei valori leghisti delle origini. Forse movimenti dietro le quinte del partito di Salvini in vista delle prossime elezioni. Guardando a possibili, nuove interlocuzioni nell’interesse degli elettori del nord, al di là di vecchie ideologie e vecchi stereotipi.
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