L’INTERVENTO
Via le erbacce in via Galvani: «Rimostranze ascoltate»
L’assessore Rech: «L’unico ostacolo sono caldo e pioggia che si susseguono». Il Comune di Gallarate annuncia anche il divieto di sosta
Il cittadino chiama, il Comune risponde. E interviene. È andata proprio così in via Galvani e limitrofe: giovedì 7 maggio eliminazione delle erbacce di competenza municipale che funestavano il bordo strada in quella porzione residenziale di centro composta da numerose ville inframezzate da qualche condominio, nella mattinata di venerdì 8 la restituzione di un'immagine decorosa del reticolo che comprende anche le vie La Marmora, Valle Nuova, Stoppani e Bassi. «Abbiamo preso atto delle rimostranze arrivate da lì – va subito al punto l’assessore Sandro Rech (Verde) –. Sicché, abbiamo mandato a tagliare l’impresa che ha l’appalto». E non è tutto. Infatti, visto che il problema principale è la mancanza di un camminamento sicuro per i pedoni a causa anche di sosta selvaggia in un tratto della stessa e molto trafficata via Galvani, arteria di collegamento che permette di evitare un bel po’ di traffico cittadino, dal componente della giunta Cassani giunge pure l’atteso annuncio: «Sul lato opposto alla ferrovia metteremo il divieto di sosta in modo da permettere un passaggio sicuro alle persone».
SICUREZZA DEI PEDONI
Il cittadino di cui sopra in realtà è una cittadina. È la residente Giuliana Bardelli, che ha casa in via La Marmora e che sul tema della sicurezza dei pedoni nella zona non è nuova a far sentire pubblicamente la sua voce. L’ultima volta sulla Prealpina proprio giovedì scorso dopo un piccolo giro di quelle strade, il giorno prima, con tanto di elenco di ciò che non va su un foglio per non dimenticarsi nulla. «Altro che centro: questa ormai è periferia», aveva tuonato Bardelli, sventolando il cahier de doléance e rimarcando che ci stava mettendo «faccia e nome» pur di essere ascoltata dal Comune. Al quale, prima di rivolgersi alla stampa, aveva già bussato in un paio di circostanze senza grande successo. «Ma se ci lasciano così, allora ci tolgano le tasse», aveva lanciato la provocazione al Palazzo. A quanto pare lo sfogo è servito.
AFFOSSAMENTO E VELOCITÀ
Al di là della motivata lamentela di una cittadina, effettivamente via Galvani merita attenzione. Dei binari della ferrovia ancora privi delle necessarie barriere fonoassorbenti si parla da anni e altro tempo occorrerà aspettare prima che Rfi provveda come annunciato a installare i pannelli. Ma le erbacce lungo quelle strade senza marciapiedi sono un problema facilmente risolvibile: risolto. A breve lo sarà pure quello, sempre annoso, di sosta selvaggia. Resta da porre occhio all’angolo del passaggio a livello, poiché lì la corsia è stretta e si rischia di finire nell'affossamento sull’altro lato curvando. La velocità di auto e furgoni, poi, è un altro argomento su cui ragionare.
LAVORI RAPIDI E PICCOLI
Comunque, giovedì sono intervenuti gli operai di Sicilville, l’azienda che ha l’appalto della manutenzione del verde. «Il taglio delle erbacce è cominciato da qualche settimana in tutta Gallarate – spiega Rech –. L’unico ostacolo è il fatto che caldo e pioggia si susseguono, quindi non sempre si può intervenire. È complicato. Per esempio, in questi giorni era in programma l’area autobus della stazione ferroviaria, ma piove e quindi abbiamo rinviato a settimana prossima (questa per chi legge, ndr)». Tra l’altro, per ogni evenienza c’è anche un dipendente comunale dedicato a lavori rapidi e di piccola entità. «In qualsiasi caso, la manutenzione avviene sotto la supervisione dell’ufficio Verde». Per via Galvani e limitrofe si poteva rispondere a stretto giro di posta alla sollecitazione della residente. Però, c’è anche il compito che spetta ai privati: «Tocca a loro rimuovere la vegetazione che fuoriesce dalle giunture tra proprietà e marciapiede». Dove c’è.
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