VERSO IL FINALE DI STAGIONE
«Vogliamo l’Europa. Ora la sosta per migliorarci»
Sogolow e Horowitz parlano del prossimo futuro di Varese. Sul mercato: «La continuità è un valore, se l’upgrade è piccolo non vale la pena rinunciarci»
Zach Sogolow e Maksim Horowitz tirano le somme della stagione biancorossa a due terzi del cammino in una chiacchierata che guarda già molto al futuro. Per la Varese che verrà ci sono idee, legate però a filo doppio allo snodo “Europa si-Europa no”, obiettivo che Varese vuole fortemente raggiungere dopo le due wild card consecutive rifiutate dalla FIBA per i piazzamenti al quattordicesimo e dodicesimo posto nel 2023/24 e 2024/25. «Sapete tutti che vogliamo giocare in Europa, obiettivo per il quale serve arrivare almeno decimi; non promettiamo i playoff, di sicuro stiamo sfruttando la pausa per bilanciarci e migliorare – le parole di Horowitz –. Dal pass per le coppe dipenderanno tante strategie di mercato, dal 6+6 o 5+5 agli investimenti sugli italiani, e anche le opzioni sui giocatori del roster attuale legate alla partecipazione all’Europa».
I due dirigenti statunitensi approvano incondizionatamente l’operato di Ioannis Kastritis, scelto da loro poco più di un anno fa: «I risultati non sono molto diversi, ma a mio avviso è migliorata la nostra competitività in un campionato più competitivo rispetto a quello degli ultimi anni – le parole di Sogolow –. È il tecnico giusto per guidare il nostro progetto, soprattutto per la cultura del lavoro quotidiano che ha portato qui. La sua conoscenza del basket europeo arricchisce la nostra visione, ed è sempre aperto al miglioramento».
I due dirigenti biancorossi non sprangano le porte al mercato, ma si cambierà solo in caso di miglioramento per il domani e non solo per l’oggi: «Siamo sempre attenti e attivi su quello che ci viene proposto o si libera, pur ragionando nell’ottica di chiudere la stagione col roster attuale – spiega Sogolow –. Anche alla luce dei miglioramenti di Freeman, nell’ultimo mese molto più competitivo in difesa. Da Simms ai giocatori che hanno finito in Australia ai movimenti in G-League ci hanno proposto diversi profili, ma per noi la continuità è un valore fondamentale e se l’upgrade è piccolo non vale la pena rinunciarci».
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