GLI ELOGI
La certezza dei vip: «Clara è già una star»
Salvi, Boldi, Premoli, Plano, Imparato elogiano la 24enne di Travedona Monate: «Merita successo»

Bella e brava. Così i colleghi illustri parlano di Clara. Giudizio forse d’altri tempi, di certo unanime. A guidare il coro è Francesco Salvi, uno che il Festival di Sanremo lo conosce avendo partecipato alla gara nel 1989 con Esatto! e nel 1990 con Ti ricordi di me?.
«Clara - così l’attore luinese - canta molto bene, ha fascino e carattere. Sono convinto che la sua partecipazione all’Ariston sia solo un trampolino. Prevedo per lei una carriera di grande successo».
E aggiunge: «La seguo con particolare simpatia, perché la sua provenienza mi ha fatto ricordare un brano che scrissi in gioventù quando collaboravo con il grande Enzo Jannacci. S’intitolava Pendolare all’incontrario e raccontava di uno che, tutti giorni, da Milano andava a lavorare a Travedona Monate, appunto il paese di Clara. Guardo il Festival ogni sera e tifo per lei».
Piacevolmente sorpreso si dice Flavio Premoli, impegnato nel tour Pfmcanta De André che il 20 aprile farà tappa al Teatro di Varese.
«Non la conoscevo e non sono un cultore di Sanremo ma - spiega il musicista che con la sua fisarmonica ha reso immortale Un giudice di Faber - un amico ha insistito perché guardassi Clara. Devo ringraziarlo perché siamo davanti a una giovane dalle doti vocali non comuni che dà l’impressione di una bella persona in tutti i sensi»
Tornato prepotentemente in tv in questi giorni («Mai avrei pensato - scherza - di dovere essere sdoganato a 85 anni»), Memo Remigi promuove a pieni voti l’interprete e autrice di Diamanti grezzi.
«Quando ho saputo che sarebbe toccato a lei aprire il Festival, mi sono preoccupato - confida l’autore di Innamorati a Milano e di Varese Va - ma ho visto che se l’è cavata egregiamente. Padrona del palco sin dal debutto, complimenti davvero. Non è il mio genere di canzone ma non mi dispiace e lei ha talento».
Congratulazioni anche da Massimo Boldi, attore che non ha mai dimenticato il primo amore la musica. La batteria a casa sua non è certo lì per bellezza.
«Non voglio fare lo snob - precisa - ma la sera preferisco guardare un film o riascoltare qualche disco dei Beatles. Faccio però i complimenti a Clara e, soprattutto, a chi ha organizzato la proiezione delle serate di Sanremo al Santamanzio. Ho un debole per i paesi in cui resiste il cinema».
Max Cavallari prende posizione a modo suo.
«Faccio il tifo per lei - dice il Fico d’India - e sono sicuro che si farà onore anche in finale perché è brava ed e artista di lago e il lago, si sa, porta bene. I miei figli sono nati lì, sento la sua voce e mi sento a casa».
Poi l’inevitabile battuta: «Forza Clara! Anche tuo fratello, il Maggiore, tifa per te».
Deformazione professionale, al pari di Ettore Imparato.
«Ha un viso da cinema - assicura il regista e sceneggiatore - secondo me è destinata al grande schermo. Certo strapparla a Mare Fuori e al mondo discografico non sarà facile ma mi auguro lasci sempre la porta aperta al grande schermo».
Tra gli osservatori più autorevoli c’è Roberto Plano, musicista di fama internazionale, vincitore di premi importanti, definito dal Chronicle «il Pavarotti del pianoforte».
«Sono contentissimo per Clara - spiega il Maestro - che all’Accademia Musicale da me fondata aveva iniziato a studiare piano con mia moglie Paola Del Negro, per proseguire poi col canto con la professoressa Beatrice Binda fino alla chiusura dell’Accademia per il nostro trasferimento negli Usa. Se ascolto solo classica? Non c’è un tipo di musica che io non ami: la musica è universale».
Ringraziata pubblicamente da Clara, Beatrice Binda, che il 6 marzo sarà alla Fabbrica di Vapore di Milano cantando i Kafka Fragmente di Gyorgy Kurtag - non fa mistero di essere emozionata come se, anziché l’insegnante, «fossi la mamma di Clara. Sta uscendo la voce della ragazza prodigio che ricordo».
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