LA PRESENTAZIONE
Varese, ecco Anticevich: «Sono un giocatore di squadra»
L’ala australiana con passaporto croato debutterà nel derby salvezza di domenica contro Cremona. «L’OJM è una squadra di grande tradizione»

Grant Anticevich non vede l’ora di cimentarsi con il basket italiano in una squadra di grande tradizione come Varese. Il lungo di passaporto croato, che aveva studiato italiano in Australia (segno del destino?), è pronto a debuttare in maglia OJM nel derby salvezza di domenica 6 aprile contro Cremona (che ha ingaggiato il lungo nigeriano-ungherese Godfrey Onamaka: transfer dalla Cina permettendo anche la Vanoli avrà il suo rinforzo).
SOGOLOW: «AGGIUNGERÀ VOLUME A RIMBALZO»
Il general manager Zach Sogolow spiega le ragioni che hanno portato l’OJM a puntare su un’ala forte come l’ex New Zealand Breakers per rimpiazzare l’infortunato Justin Gray: «La scelta di Grant è per aggiungere volume a rimbalzo, ma anche l’energia e il cuore con cui gioca in tutte le partite sarà fondamentale. Sono felice che abbia già visto i nostri tifosi, e quanto è importante per noi l’impatto dell’ambiente».
LE PRIME PAROLE DI ANTICEVICH
Il giocatore del 1998, già visto in Europa nel 2023/24 con Goettingen, conosce la storia del club prealpino ed è pronto a mettersi a disposizione: «Sono molto contento di essere venuto qui: Varese è una società molto importante e di grande tradizione in tutta Europa. Mi sono messo a disposizione del coach, ho trovato un roster di ottimo talento, cercherò di mettere a disposizione le mie caratteristiche tecniche e non a disposizione della squadra». Anticevich è convinto di poter essere utile alla causa biancorossa con la sua duttilità: «Ho parlato col coach prima di accettare Varese: lui pensava che le mie caratteristiche fossero adatte alle necessità della squadra, idea che condivido. Ci sarà inoltre l’occasione di confrontarmi con un basket di alto livello, non vedo l’ora di entrare in campo domenica. In attacco posso tirare e muovere bene la palla, in difesa posso rendermi utile a rimbalzo ma sono essenzialmente un giocatore di squadra». Il lungo nato a Sydney con ascendenze croate dei nonni è fiducioso sulla possibilità di dare una mano all’OJM per raggiungere la salvezza: «Domenica scorsa abbiamo già fatto vedere cose importanti, il coach ha sottolineato che aumentando ulteriormente la continuità già evidenziata in occasione della gara contro la Givova ci saranno margini di crescita. Ho fatto qualche allenamento, sto cercando di inserirmi nel suo stile di gioco, e credo che il record attuale non renda merito al valore della squadra. Con quello che ho visto contro Scafati e sto venendo giorno dopo giorno sono certo che la percentuale di vittorie non potrà che migliorare».
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