LA SCOMPARSA
Oggi a Lissago l’addio a Luigi Paragone
Giornalista e cantante, era stato sindaco di San Giorgio La Molara
Aveva inciso dischi (45 giri e album), partecipato a programmi Rai di punta, ricoperto ruoli aziendali e politici di rilievo. La cosa che però Luigi Paragone amava ricordare era quanto gli aveva detto il grande Eduardo De Filippo a un’audizione: «Quando canti, fai l’amore».
Originario di San Giorgio La Molara, provincia di Benevento, dove era stato anche sindaco, era profondamente legato oltre che a Varese, la sua città, a Napoli. E la passione per i classici della canzone napoletana, per la sua storia e il loro rapporto con la Storia è sempre stata centrale nella sua vita. Dopo un avvio, con il nome Luis Aragon, nel segno della musica leggera, la tradizione partenopea ha bussato alla sua porta. Ne è nata una formazione, Scala Reale, protagonista di molti concerti. Al canto si è sempre accostato con la simpatia e la passione che lo contraddistinguevano anche nell’attività professionale principale, il giornalismo.
Buon amico della Prealpina, è stato per anni artefice del brindisi natalizio nella nostra redazione di via Tamagno. Benché non refrattario al protagonismo, dava il meglio di sé nelle note a margine, quando, a un evento, ti sussurrava i suoi commenti facendoti sentire speciale.
Luigi lascia la moglie Liliana, i figli Gianluigi, giornalista ed ex senatore, e Edy, i nipoti Tommaso, Federico e Camilla.
I funerali saranno celebrati oggi, martedì 30 dicembre, alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Lissago, preceduti dalla recita del Rosario alle 15.15.
La salma si trova nella Casa Funeraria "Sant’ Ambrogio" di via Mulini Grassi, a Varese.
Leggi i messaggi di cordoglio per Luigi Paragone
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