VIOLENZA
Botte alla fidanzata. Arrestato
Nella notte tra Natale e Santo Stefano. Intervento dei carabinieri. Portato in carcere a Busto Arsizio
Un Natale, giovedì 25 dicembre, che la trentacinquenne non dimenticherà: dopo anni di vessazioni, i carabinieri hanno arrestato il compagno trentenne per maltrattamenti. I due vivevano insieme dal 2021 e fino al 2023 non c’erano stati episodi allarmanti. Qualche scatto di rabbia sì e per motivi stupidi, ma il ragazzo lo sfogava contro i mobili, contro le suppellettili.
Poi qualcosa cambiò: il trentenne aveva sempre bisogno di soldi e li pretendeva dalla convivente. Quando la donna non apriva il portafogli lui le alzava le mani. Questo almeno è quanto la trentacinquenne ha verbalizzato in denuncia nelle prime ore di ieri, venerdì 26 dicembre, Santo Stefano, dopo una nottata d’inferno. A carico dell’indagato ci sono infatti denunce per lesioni che però non erano state sufficienti per spezzare il loro legame. A cosa gli servisse il denaro la vittima non ha saputo spiegarlo, ma tra i precedenti dell’ormai ex fidanzato ce n’è uno per detenzione di stupefacenti.
Sta di fatto che alla sera del 25 dicembre i due hanno litigato furiosamente in strada: la pattuglia è arrivata mentre l’uomo strattonava la convivente tentando di prenderle la borsa. La donna ha tranquillizzato i militari minimizzando l’episodio, ma aveva ormai preso una decisione: quella sera sarebbe andata a dormire da un amico, da sola in casa con il compagno non voleva rimanere. L’indomani avrebbe pensato a come chiudere la relazione.
Il trentenne dopo un paio d’ore si è presentato alla porta determinato a portarla via, lei non ne ha voluto sapere e lui l’ha riempita di pugni e schiaffi. L’amico ha dunque allertato il 112, i carabinieri hanno allontanato l’indagato e chiesto alla donna se volesse denunciarlo. «No, no, non voglio», ha risposto con fermezza lei.
Dopo altre due ore in cui il trentenne l’ha riempita di messaggi («perché hai chiamato il 112, sei infame, lo sai come sono fatto, voglio andare in galera») è tornato alla carica: calci contro l’ingresso dell’abitazione dell’amico - di cui era geloso - , urla, minacce.
La pattuglia questa volta non ha sentito ragioni: d’intesa con il pubblico ministero Flavia Salvatore l’uomo è stato arrestato e portato in carcere. Nei prossimi giorni sarà interrogato dal gip Francesca Roncarolo.
© Riproduzione Riservata


