EMOZIONI
Dall’Australia sulle tracce degli avi
Il viaggio di Chiara Marcon alla ricerca delle sue radici a Casciago
Ci sono incontri che vanno oltre la semplice notizia. Diventano racconti, fili sottili che legano passato e presente, luoghi lontanissimi e memorie che resistono al tempo.
È quello che mi è accaduto incontrando Chiara Marcon, diciottenne australiana, studentessa appena iscritta a Giurisprudenza all’Università di Melbourne, arrivata a Varese per la prima tappa del suo viaggio europeo, regalo di maturità chiesto con una lucidità che sorprende. Chiara non voleva soltanto «vedere l’Europa».
Nel suo immaginario, coltivato fin da bambina attraverso i racconti di famiglia, c’era un luogo preciso: Casciago, alle porte di Varese. Qui ha vissuto quasi tutta la sua vita Romana Marcon, una pro-pro-pro-zia di cui Chiara parla come se l’avesse conosciuta davvero. Una donna rimasta sola nei primi anni del Novecento, quando il marito partì per l’America durante la guerra del ‘15-’18 e di lui si persero le tracce. In anni durissimi, Romana lavorò senza sosta per tenere unita la famiglia e crescere il fratellino Attilio, allora bambino, che sarebbe poi diventato il bisnonno di Chiara. Senza quei sacrifici, ripete, probabilmente oggi lei non sarebbe qui.
Leggi l’articolo completo sulla Prealpina di lunedì 29 dicembre
© Riproduzione Riservata


